Rovigo Oggi

Il vento e la neve paralizzano il Polesine

MALTEMPO ROVIGO Ancora al buio molti comuni della provincia, le previsioni sembrano non migliorare



Benché i mezzi spargisale e spazzaneve siano entrati in funzione già nella tarda serata di martedì 9 marzo, i disagi per i cittadini non sono mancati. Alberi caduti sulle strade e abitazioni senza energia elettrica i problemi più gravi


Vigili del fuoco al lavoro da ieri sera
Rovigo - Anziché le temperature tipiche del preludio di primavera, come la stagione vorrebbe, sul Polesine si è abbattuta una forte nevicata, iniziata nel pomeriggio di martedì 9 marzo e tuttora in corso. La coltre di neve ha trascinato con sé, come di consueto, grossi disagi per i cittadini di Rovigo e della Provincia, fin dalla tarda serata di ieri. Nonostante i mezzi spargisale e spazzaneve di Asm siano intervenuti tempestivamente ieri sera, alle 9.00 di mercoledì 10 marzo qualche interruzione del traffico si è verificata sia in centro che lungo le strade limitrofe. Si è trattato di alberi che dai giardini delle residenze private sono stati sradicati dal peso dei rami innevati, riversandosi sulla sede stradale. In via Amendola e in viale Gramsci i soccorsi sono intervenuti tempestivamente per sgomberare e già intorno alle 11.00 la situazione era rientrata nella normalità, mentre a Buso e sulla strada statale Guarda Veneta-Crespino le operazioni sono durate un po’ di più. In particolare viale Gramsci era presidiato da da due pattuglie della Polizia municipale, mentre i Vigili del fuoco erano impegnati a far fronte ad interventi più gravi, come in via Amendola, dove l’albero aveva provocato l’uscita di strada di una Fiat Punto. “Dalle 20.00 di ieri sera siamo impegnati ad intervenire con tutti i mezzi e gli uomini disponibili - ha spiegato il caposervizio Raimondi - chiamando in servizio anche quelli a riposo”. Intorno alle 13.00 le operazioni erano tutte ancora in pieno svolgimento, “l’ultimo bollettino - ha concluso Raimondi - ha comunicato che l’allerta maltempo dovrebbe finire in serata”.

Scuole chiuse per due giorni, manca il riscaldamento
Il disagio però non si è verificato solo sulle strade. Molte abitazioni, infatti, si sono ritrovate prive di corrente elettrica e riscaldamento, tant’è che il sindaco Merchiori ha emesso un’ordinanza per sospendere le lezioni di oggi e domani in alcuni istituti comunali, quali la scuola primaria Miani di via Corridoni, 1; la primaria di Mardimago di via dei Mille, 412; la primaria di Sarzano, via San Cipriano, 1; la primaria di Grignano in via Ponte Merlo, 45; la scuola dell’infanzia di Fenil del Turco, via San Gaetano, 8 e la scuola dell’infanzia di Roverdicrè, via Santa Caterina, 1. Alle ore 17.00 di mercoledì 10 marzo, il servizio di segnalazione guasti di Enel fa sapere che l’energia elettrica, ripristinata quasi ovunque sul territorio comunale, manca ancora nella frazione di Sant’Apollinare, dove si prevede di ripristinarla entro le 17.30, mentre a Rovigo centro ancora non si sa quando sarà riparato il guasto.
"I danni alla rete di fornitura dell'energia elettrica - spiega il capo di gabinetto del Prefetto Luigi Vitetti - sono stati causati dal forte vento delle ultime ore. Enel lavorerà anche durante la notte per ripristinarla nel Comune di Gaiba, mentre si lavora anche ad Occhiobello, in due frazioni di Adria e a Rovigo città. I sindaci si occuperanno delle situazioni di particolare disagio caso per caso". Tutte le operazioni sono svolte dalla Protezione civile provinciale.

Trasporto pubblico in tilt
Anche il trasporto pubblico locale ha risentito del fenomeno atmosferico. Le linee degli autobus extraurbane hanno subito gravi disguidi, soprattutto verso l’alto Polesine. Tra le 13.30 e le 15.00 il tratto Badia Rovigo è rimasto isolato a causa della chiusura temporanea della strada statale, mentre fra Castelmassa e Badia le corse si sono svolte quasi regolarmente. Molto meglio il servizio verso il basso Polesine: qui le corse sono garantite al 99%. Per quanto riguardale corse urbane, molti autisti nella prima mattinata non sono riusciti a raggiungere il deposito per entrare in servizio, causando pesanti ritardi. Ora il servizio è stato ripristinato al 95%, il turno pomeridiano è iniziato e tutti gli autobus sono usciti. Dagli uffici Sita fanno sapere che non dovrebbe essere soppressa alcuna corsa.

Elisa Barion