
Far crescere l’occupazione per dare un futuro ai giovani
ELEZIONI REGIONALI 2010 Donata Tamburin Pavini si presenta a RovigoOggi.it
Donata Tamburin Pavini è rappresentante di Arci solidarietà Rovigo. E’ stata consigliere comunale a Rovigo
Il Polesine è al passo con il Veneto?
NO
Quale potrebbe essere il suo punto di forza in poche parole?
Investimenti sull’Ambiente naturale per creare nuova occupazione
Ulss 18 e 19 sono in linea con le altre Ulss venete?
No
Lavoro per i giovani: c’è possibilità di crescita?
Si
Insediamento Enel a Porto Tolle: favorevole al carbone?
No
Possibilità di nucleare in Polesine: favorevole?
No
In seguito all’accordo Eni-Enel-Governo per la riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera le aziende si impegnano a studiare sistemi per la cattura e lo stoccaggio dei gas in profondità nel sottosuolo che potrebbero essere usati già da subito dopo la riconversione a carbone di Polesine Camerini: favorevole?
No
Ora qualche domanda aperta in cui esprimere meglio i concetti sopra accennati
Secondo il tuo programma elettorale, qual è il più importante cambiamento che il Polesine dovrebbe affrontare per “essere al passo” con il Veneto?
Far crescere l’occupazione per dare un futuro ai giovani
Quali sono le necessità della Provincia di Rovigo che porterai all’attenzione del Consiglio regionale una volta eletto?
Tutele dell’ambiente naturale, turismo ecologico, tutela delle fasce deboli della popolazione (anziani, minori, donne, immigrati)
Si può parlare di “eccellenza” del sistema sanitario pubblico veneto?
Per alcune realtà si
Quali eventuali cambiamenti dovrebbe subire per garantire un migliore servizio al cittadino?
Recuperare efficienza e qualità, abbattendo tempi e liste d’attesa, sottraendo le nomine alle decisioni lottizzate e affidandole alle scelte di merito di autorità indipendenti..
Hai delle proposte in merito che intendi rivolgere alla Regione?
Centrale a carbone pulito di Porto Tolle, rigassificatore al largo di Porto Levante, ed ora la possibilità di ospitare in Polesine anche una centrale nucleare. Qual è la tua posizione in fatto di politiche energetiche?
Investire su energie pulite utilizzando fonti rinnovabili a basso impatto ambientale
Che cosa porti della tua esperienza personale al Consiglio regionale?
L’esperienza del volontario nel settore sociale (accoglienza senza dimora, tutela dei diritti delle fasce deboli)
Dimentichiamo qualcosa?
- Contrastare, in sede politica e istituzionale, il “federalismo fiscale”. Il federalismo fiscale sul modello leghista è la maschera politica dell’egoismo sociale . Sulla base di questo federalismo fiscale sono colpiti i diritti costituzionali alla salute, alla scuola, alla mobilità territoriale, alla fruizione dei beni comuni e dei servizi a rete
- Sviluppare un programma regionale per l’accoglienza e l’integrazione che sappia coniugare legalità e solidarietà. Si tratta di favorire percorsi di accoglienza e di integrazione,sviluppando attività di consulenza, facilitazione e mediazione, creando centri di aggregazione e socializzazione e promuovendo tirocini lavorativi e percorsi di formazione professionale dedicati ai comparti produttivi maggiormente interessati dalla presenza di lavoratori immigrati, con risorse del Fondo Sociale Europeo e del Fondo Nazionale delle Politiche Sociali.
- Riaffermare il ruolo decisivo della formazione e della scuola. Vanno individuati e sostenuti percorsi di alta formazione post-diploma per la specializzazione di quadri tecnici e nuove figure professionali , finalizzati all’occupazione. È necessario elaborare un’offerta di formazione continua e permanente di qualità, sia per dare la possibilità a chiunque di arricchirsi culturalmente, sia per chi, perdendo il lavoro, ha bisogno di ripensare il proprio futuro, riqualificandosi o acquisendo nuove competenze professionali. Va tutelata e valorizzata la scuola pubblica
- Espandere e qualificare il Welfare universalistico contro il federalismo leghista della destra, garantendo a tutti uguali diritti e servizi. La proposta per un Welfare universalistico e per la lotta alla povertà si basa su due cardini: universalità delle prestazioni di base, contro ogni idea leghista, egoista o, peggio, razzista ed un’ispirazione emancipativa degli interventi da realizzare, che devono godere di risorse certe, di un qualificato intervento pubblico cui siano agganciati i soggetti del Terzo Settore, e di garanzia di meccanismi oggettivi e non discrezionali di erogazione degli interventi, basati sui “diritti” e non sui “favori”. Vanno riconosciuti i bisogni economici e giuridici delle famiglie di fatto.
- Rendere il Veneto “Regione di Pace”, protagonista di una politica di pace, dei diritti umani e della “reciprocità tra i popoli”. Si tratta di impedire l’installazione di centrali nucleari sul territorio regionale, demilitarizzare e riconvertire a usi civili e sociali le aree militari.