Rovigo Oggi

Ex detenuti docenti per un giorno

SCUOLA ROVIGO Dal carcere di via Verdi al dialogo con gli studenti




Far capire alle generazioni più giovani l'importanza di non delinquere. All'Ipc Marco Polo ex detenuti entrano in classe per parlare del disagio che hanno provato durante il carcere


In occasione dello spettacolo “Il rumore dell’amore”, tenutosi nei giorni scorsi presso il Teatro Studio di Rovigo, aperto alle scuole e realizzato grazie anche alle riflessioni raccolte fra i detenuti della Casa Circondariale di Rovigo, gli alunni delle classi 4^ B/C e 5^A dell’IPC Marco POLO di Rovigo vogliono ricordare l’iniziativa “Il carcere entra a scuola” promosso dal Comune di Rovigo e realizzato dall’associazione di volontariato penitenziario “Il granello di senape” di Padova. In questa occasione alcuni detenuti o ex detenuti hanno parlato, con semplicità e coraggio della loro esperienza personale, che li ha portati a delinquere prima e al carcere poi. Esperienza, quest’ultima, di cui quanti come noi vivono fuori da quelle mura hanno solo una vaga idea, e per la quale provano un senso di disagio e di repulsione. Il carcere  è, infatti, un pensiero scomodo da relegare, insieme a tutto ciò che lo circonda, dietro le solide sbarre del conformismo e della paura. Le “persone sottoposte a restrizione di libertà”, così viene chiamato chi si trova in carcere, sono tuttavia ancora persone, persone che hanno sbagliato ma che, senza l’aiuto di chi sta fuori, non usciranno mai veramente dalla loro condizione di “ristretti”. Il loro fallimento è anche il nostro e le loro opportunità sono per tutti la speranza di un futuro migliore.