Riflettere su quanto accade negli stadi, partendo dai giovani era l'obiettivo del convegno “Calcio e rugby – violenza negli stadi e tessera del tifoso”, che si è tenuto lunedì 19 aprile al cinema Duomo. Tra gli intervenuti anche la vedova dell'ispettore Filippo Raciti, ricevuta dal sindaco Merchiori a Palazzo Nodari
Rovigo - Nell’ambito del convegno “Calcio e rugby - violenza negli stadi e tessera del tifoso”, organizzato dal Sindacato autonomo di polizia (Sap) con il patrocinio del Comune di Rovigo, lunedì 19 aprile, grande interesse ha suscitato l’intervento di Marisa Grasso, vedova dell’ispettore capo Filippo Raciti morto in servizio durante gli incidenti scatenati da una frangia di ultras catanesi contro la Polizia intervenuta per sedare i disordini alla fine del derby siciliano di calcio Catania - Palermo.
Prima di intervenire al convegno al cinema Duomo, la signora Grasso è stata ricevuta dal sindaco di Rovigo Fausto Merchiori. “La violenza fa parte della bestialità dell’uomo, ma quando diventa così drammatica e stupida lascia senza parole e solo sgomento. La sua testimonianza è importante per tutta la società” ha affermato il primo cittadino.
“Dobbiamo essere uniti – ha detto la signora Grasso -, per tenere vivo il rispetto per la vita, facendo capire ai giovani cosa significa vivere”.