
Il tavolo dell'altraeconomia organizzerà presto altri incontri a Rovigo. La speranza è che qualche consigliere decida di portare le osservazioni delle associazioni in consiglio comunale prima che il Pat venga definitivamente approvato dalla Conferenza dei servizi
Rovigo - Ottima partecipazione alla serata sul Pat di mercoledì 28 aprile organizzata dal 'Tavolo dell'altraeconomia'. Nonostante la semifinale di champions league 'Barcellona – Inter' erano in più di 50 in presenti ad ascoltare le osservazioni al Pat di Rovigo delle associazioni 'Italia nostra', 'Wwf', 'Salvadanaio per i boschi' e 'Amici della bici'. Non sono mancati rappresentanti del mondo politico rodigino. Due gli assessori comunali: Pineda e Milan. Tre i consiglieri: Romanin (verdi), Boniolo (pd), Zangirolami (pdl). Il presidente del consiglio provinciale Federico Frigato e, in rappresentanza di Cna, Lorenzo Masarà. Il coordinatore del tavolo, Marco Boscolo di Legambiente, ha scandito i tempi degli interventi alternando alla parola Antonio Gambato per 'Amici della bici', Lauro Benetti per 'Italia nostra', Giulia Tammiso per 'Salvadanaio per i boschi' e Eddi Boschetti per il 'Wwf'.I quattro esperti hanno illustrato le osservazioni che le loro associazioni hanno già depositato ed hanno risposto alle domande del pubblico. Italia nostra e Salvadanaio per i boschi hanno criticato il dimensionamento del Pat, gli obiettivi di decentramento dei servizi, di allargamento della città, di consumo di suolo che il Pat di Rovigo ha e hanno spiegato come con le loro osservazioni questi obiettivi poco lungimiranti possono essere modificati. Il Wwf si è concentrato sulla salvaguardia delle zone di interesse naturalistico trascurate e mal cartografate proponendo ripristini ambientali almeno nei terreni in varia forma ancora pubblici. Gli 'Amici della bici' hanno messo in luce le carenze progettuali del Pat per quanto riguarda la ciclabilità e proposto che l'obiettivo prioritario del piano interventi diventi il collegamento della ciclabilità esistente: solo collegate tra loro le piste diventano vere vie di comunicazione e quindi la bici alternativa all'auto. Il tavolo organizzerà presto altri incontri e auspica che qualche consigliere si faccia carico di portare le osservazioni delle associazioni in consiglio comunale prima che il Pat venga definitivamente approvato dalla Conferenza dei servizi.