
Un libricino traccia la fotografia delle pari opportunità in Polesine. Sono in aumento le commissioni di pari opportunità o gli assessorati dedicati nei comuni della provincia. L'Altopolesine è la zona rimasta nelle retrovie, meno solerte nel dotarsi di organismi di tutela della parità
Rovigo - La Provincia di Rovigo ha svolto un’indagine per monitorare la presenza di organismi di parità e da questa è nata la pubblicazione “Centro risorse provinciale. Le pari opportunità in Polesine”. Il testo è stato presentato alla stampa il 12 maggio dal vice presidente Guglielmo Brusco e dalla presidente della Commissione provinciale pari opportunità Maria Grazia Avezzù.
"Questa pubblicazione - spiega Brusco - deve essere presa come punto di riferimento da quei comuni che ancora si devono dotare di organismi per le pari opportunità".
La ricerca ha rilevato i dati riguardanti i servizi presenti in territorio polesano a favore delle pari opportunità e delle iniziative che gli enti locali hanno programmato nel corso degli ultimi anni. Il progetto si è sviluppato utilizzando l’opportunità data dal bando regionale per il programma di attività per la promozione delle pari opportunità tra donna e uomo dell'anno 2008 all'interno del programma “Centro risorse provinciale” che ha la Provincia di Venezia come capofila. Il monitoraggio condotto ha messo in evidenza che i comuni senza alcun tipo di organismi di parità sono diminuiti rispetto all'anno 2008; che diverse amministrazioni si stanno dotando di commissioni pari opportunità o assessorati; che la zona dell'Altopolesine è quella dove gli organismi di parità non hanno ancora attecchito per questo l'assessorato e la neo-costituita commissione hanno programmato incontri di sensibilizzazione e di scambio di esperienze. I comuni che hanno, o che si stanno dotando, della commissione pari opportunità, sono quasi una ventina. Sono in aumento anche le nomine di assessori alle pari opportunità che da 16 del 2008 passano a 24; in qualche comune invece degli assessorati sono presenti consiglieri/e con delega alle pari opportunità. Gli sportelli donna attivi attualmente sono cinque, in calo rispetto al 2008 a causa del termine del finanziamento regionale con il quale spesso erano stati aperti.
La pubblicazione è stata realizzata in 5.000 copie e verrà distribuita su tutto il territorio provinciale.