Rovigo Oggi

Una grande operazione immobiliare

COMMERCIO PROVINCIA ROVIGO Ricorso al Tar di Ascom e Confesercenti contro l'outlet di Occhiobello


Ascom e Confesercenti Rovigo minacciano di ricorrere al Tar per ostacolare la realizzazione dell'Occhiobello outlet village, preoccupati per i danni al tessuto commerciale della provincia che la nuova grande struttura potrebbe creare una volta avviata


Rovigo - I lavori sono partiti ormai da alcune settimane, ma sono destinati ad incontrare molti ostacoli. Ascom e Confesercenti di Rovigo hanno infatti dato incaricato uno studio legale di esaminare tutta la documentazione relativa alla realizzazione dell’outlet di Occhiobello, pronti eventualmente a ricorrere al Tar per impedire che i lavori proseguano.
Confesercenti aveva espresso da tempo le proprie perplessità, rivolgendosi direttamente all’amministrazione del Comune alto polesano: “Ne sappiamo poco e vorremmo saperne di più - aveva chiesto Primo Vitaliano Bressanin presidente dell’associazione dei commercianti al sindaco Daniele Chiarioni -, poiché la grande struttura commerciale “Occhiobello Outlet Village” rischia di dare una mazzata definitiva alle attività commerciali della zona ed in generale di tutta la provincia”. Troppi i danni che l’enorme insediamento commerciale arrecherebbe alle altre attività, tant’è che, secondo Bressanin, “determinerebbe la chiusura di decine di attività commerciali e di pubblici esercizi con gravissime conseguenze non solo in termini di occupazione nel settore, ma anche di qualità della vita dei Comuni che vedranno chiudere i negozi ed i pubblici esercizi”, ed inquadra il progetto come “una gigantesca operazione immobiliare che sarà realizzata in un’area già ampiamente compromessa come consumo del suolo, che vedrà inasprita a dismisura la congestione del traffico con devastanti effetti di inquinamento atmosferico, visivo e di rumore che determina un peggioramento della qualità della vita”.
Dalle richieste di chiarimento, ora, si è passati all’azione: oltre al ricorso al Tar le associazioni lanceranno una petizione tra i cittadini, “non vorremmo fossero creati ulteriori danni al tessuto commerciale della provincia” rimarca Antonella Savogin, vicedirettore di Confesercenti, alla quale si affianca la preoccupazione di Daniele Tecchiati, direttore di Ascom, che senza troppi giri di parole, afferma: “A nostro avviso si tratta di soluzioni adottate da alcuni speculatori decisi a fare concorrenza sleale contro le piccole attività imprenditoriali”.


Elisa Barion