Rovigo Oggi

"Pensavo di avere trovato degli alleati..."

SERVIZI SOCIALI ROVIGO Polemica tra l'assessore Moschin e i componenti della II commissione consiliare sulla convenzione con la Guardia di finanza


Polemiche sulla "paternità" della convenzione per i controlli ai falsi poveri sottoscritta dal Comune di Rovigo con la Guardia di finanza. I componenti della II commissione consiliare accusano l'assessore ai Servizi sociali Giancarlo Moschin di essersi appropriato di una loro proposta. La replica: "Ho fatto solo il mio dovere"


Rovigo - I componenti della seconda Commissione consiliare del Comune di Rovigo puntano il dito contro l’assessore ai Servizi sociali Giancarlo Moschin e lanciano l’accusa: “Si è appropriato, facendola passare come propria, di una proposta da noi avanzata”. A mettere i puntini sulle “i” sono i consiglieri Andrea Bimbatti, Cristiano Pavarin, Simone Bedendo e Nicola Settini, uniti, una volta tanto, oltre gli schieramenti politici, per rivendicare la paternità della convenzione sottoscritta dall’amministrazione con la Guardia di Finanza, volta a smascherare i falsi poveri che presentando autocertificazioni Isee non veritiere accedono ad agevolazioni e contributi comunali, a scapito di chi ne ha veramente bisogno.
“Il coinvolgimento della Guardia di Finanza - spiega Pavarin - è un’iniziativa nata in commissione, segno che l’amministrazione è unita sulla questione controlli, secondo tre obiettivi: utilizzare al meglio le risorse del Comune purtroppo limitate, liberare i posti delle graduatorie di assegnazione dei contributi occupate dai falsi poveri, e rivedere i criteri di tali assegnazioni anche per il futuro”.

Immediata la replica dell’assessore alle Politiche sociali, che mette al bando le accuse definendole “polemiche tutt'altro che costruttive”. Moschin spiega infatti che la sua proposta di coinvolgere la Guardia di finanza, almeno nei controlli per l’assegnazione degli alloggi popolari, era stata avanzata alla giunta già nel 2007. Il Comune aveva però deciso di affidare l’incarico all’agenzia delle entrate. Successivamente, a settembre 2009, Moschin durante la riunione della commissione ha accolto la proposta dei componenti di rivolgersi alle Fiamme gialle, “lì ho trovato degli alleati” commenta. E’ stata poi la giunta ad assumere la decisione di estendere quel tipo di controlli a tutti i contributi erogati dal Comune. “Tuttavia, ho informato tutta la commissione rispetto alla decisione presa - conclude Moschin - sebbene la convenzione fosse stata di sola competenza della giunta”. E per mettere una pietra sopra ad ogni polemica, chiosa: “Mi sono comportato secondo le mie competenze di assessore, pur sentendo tutti, e senza togliere niente a nessuno. Ho solo fatto il mio dovere”.

Elisa Barion