Quattro ammonizioni, De Marchi all'ultima gara al "Battaglini" nominato Man of the Match e uomo assist con Ravalle per la meta di Pizarro. Accade di tutto al “Battaglini” nella semifinale di ritorno tra Rovigo e Viadana. Tutto, tranne quanto di più desiderato per i supporters polesani
Rovigo - Segna una meta in più dell’avversario nell’arco di due partite, gli impedisce di affacciarsi nei suoi 22 metri durante tutta la gara, schiacciandolo nella propria metacampo nell’ultimo quarto di match, ma deve lasciare il via libera per la finale scudetto.
E’ quanto spetta alla FemiCz Rovigo, che in un “Battaglini” straripante di 5000 presenze batte l’MPS Viadana per 22-18, ma abbandona il sogno-finale in virtù dei 5 punti di scarto in difetto rispetto alla gara di andata. Ed allora ecco che, a salire sull’altare, è la ‘gamba’ dell'estremo viadanese Garry Law, capace di penalty da oltre 60 metri, oltre al Pratichetti… sbagliato, che al 79’ è autore di una ‘francesina’ perfetta su Basson, lanciato in meta lungo l’out destro. Ma troppi sono gli errori di ball handling, trasmissione e sincronismo in touche nei torridi istanti di gara, da parte di un gruppo bersagliere giunto stremato all’epilogo stagionale.
Legora in campo con un improvvisato plantare di gommapiuma, onde alleviare i dolori per la fascite, Bocchino fuori dal match per infortunio come giustamente ed opportunamente spiegato dalla dirigenza di Viale Alfieri, considerate le voci polemiche ed incontrollate di intemperanze da parte del viterbese, la notte prima del match. Ed ancora: Abadie chiamato a sostituire Immelman, ma insufficiente per troppe sbavature in momenti chiave (Van der Merwe, ultimamente in palla, costretto alla tribuna). Per finire con una prima linea contata, giovane e logora, gestita per quanto possibile con sapienti turnover nell’arco del match. Sono dati oggettivi, che consegnano il valore dell’impresa sfiorata dal team di Umberto Casellato.
Il quale, nel post-gara, recrimina per quanto accaduto domenica scorsa, paragonando l’arbitraggio odierno di De Santis (uscito tra i complimenti dei tifosi rossoblu accorsi negli spogliatoi) a quello tanto criticato di Damasco nel comune mantovano.
Sin dall’inizio non esiste il Viadana manovriero annunciato alla vigilia, mentre si palesa solo a sprazzi il Rovigo-spettacolo autore del rugby più bello di questo Super10. Difficile aspettarsi qualcosa di diverso, considerati i 9 punti da rimontare per i Bersaglieri, ma piacevolmente sorprendente è il comportamento anglosassone del fischietto romano De Santis. Pochissime infatti le mischie ripetute ed i crolli (due i penalty contro Viadana, nessuno contro Rovigo), ma soprattutto nullo il gioco scorretto tollerato dal direttore di gara. Ad esserne penalizzata è soprattutto Viadana, i cui interventi in ritardo e di antigioco vengono da subito sanzionati; a cominciare dal calcio di avvio del match, con intervento mantovano su atleta rossoblu in aria (penalty); proseguendo con il penalty fallito da Bustos al 3’ per placcatore che non rilascia l’avversario dopo il blitz Basson/Burman, per chiudere i primi 8’ con il fallo a gioco fermo sotto i pali gialloneri, dopo il mark chiamato da un atleta giallonero (Bustos, 3-0). Occorrono tuttavia altri 12’ perché Viadana venga portato a più miti consigli in tal senso: al 17’ Bustos allunga per ostruzione su Barion in touche, 2’ dopo l’argentino fallisce il penalty concesso per intervento di spalla ed in ritardo su Basson, mentre al 24’ ancora Bustos porta sul 9-0 i suoi per un secondo placcaggio in ritardo sull'estremo della FemiCz (giallo a Cox).
Sembra una gara in lieve discesa, considerato l’infortunio a Sole (dentro Benatti al 26’); diventa invece il match di Law, che negli ultimi 13’ della prima frazione esibisce per tre volte la propria gittata da oltre metacampo. Prima converte il penalty per crollo di Ravalle in mischia, quindi punisce l’offside di Pizarro sull’up & under di Bustos, infine riporta la contesa in parità per il sealing-off di Burman. Nel mezzo c’è un Rovigo che accelera i tempi con il drop corto di Basson (29’) ma è tradito da alcune sbavature, come la papera di Abadie sulla raccolta di un calcio nel box, gli in-avanti di Boccalon dopo la buona reattività di De Marchi su un pallone vagante (30’) e di Pedrazzi/Burman al 39’.
Tuttavia il sentore è ancora bersagliere, se si considerano i tre ulteriori gialli comminati negli ultimi 7’ a Krause, Anouer e Geldenhuys. E se l’esclusione (con)temporanea dei due flanker sembra intervento perfetto per placare gli animi a gioco lontano, il cartellino sventolato al capitano mantovano certifica invece la fame bersagliere, dopo il tenuto con cui Calanchini spezza lo stillicidio in pick & drive dell’MPS a tempo scaduto, mentre Legora è irregolarmente fermato nel tentativo di battere velocemente il penalty.
Il rientro in campo sembra mantenere le promesse; alla meta Rovigo va vicino subito con Burman, messo fuori sui 5 metri dopo una giocata in peel-off da touche lungo l’out sinistro. Ancora da rimessa laterale i Bersaglieri costruiscono il penalty del vantaggio di Bustos, per fuorigioco di Persico (12-9 al 3’), ma nel momento del possibile pensiero alla meta-qualificazione subiscono la solidità viadanese. Al 5’ Law centra i pali dall’out destro per tenuto di Pedrazzi, 6’ dopo Johansson trasforma un possesso sporco nel drop del +3, mentre al 13’ ancora Law porta il punteggio sul 12-18, punendo il fallo in ruck di Pizarro.
3-9 il parziale in inferiorità numerica a favore di Viadana; una mazzata, che Rovigo però annulla immediatamente in modo poetico ed impreventivabile. Al 17’ Calanchini origina infatti un set-up in mezzo al campo, dalla chiusa in seconda fase Bustos mette in movimento Pizarro a sinistra, con il sostegno di Ravalle e De Marchi. Il pilone trevigiano restituisce di nuovo a Pizarro, oltre la linea. Cinque passaggi in 15 metri, con i due piloni 22enni a riciclare l’ovale e Bustos a convertire per il +1 polesano rimettono benzina nel motore casalingo, fermato ancora da sbavature nel controllo dell’ovale tra Abadie e Legora al 19’ e da parte ancora di Abade al 21’, dopo contrattacco di Basson, Pizarro e Ravalle. La FemiCz rimpolpa comunque il bottino, allungando al 26’ sul +4 ancora con Bustos, dopo il calcio rimpallato a Brancoli (subentrato a Wilson per gestire il match) da parte di Pedrazzi con il sostegno di Legora (fallo viadanese in ruck).
E’ la ricerca della semplice meta non trasformata, sufficiente per passare il turno, a mutare l’attacco in assedio, per quanto riguarda Reato e compagni. Il frettoloso drop da 60 metri (corto) di Basson al 28’, il break di Abadie con successivo isolamento e turnover, ma soprattutto la monumentale touche di 70 metri trovata da Calanchini (32’), lo certificano senza dubbio. A gettare acqua sul fuoco ci pensa però la poca lucidità bersagliere. Quella che provoca l’in-avanti di Abadie al 34’ - susseguente la bella combinazione Basson/Pratichetti e servizio interno per il numero 8 - ed il brutto passaggio Pratichetti/Basson al 41’. Sono lacrime per Rovigo, che vede svanire l’ultimo possesso da touche sui 5 metri viadanesi al 4’ di recupero (rischioso lancio a fondo schieramento), concesso per crollo in mischia ordinata da parte dell’MPS. Quasi un paradosso, considerata l’interpretazione degli ingaggi allo “Zaffanella” da parte di Damasco, costata di fatto la qualificazione al gruppo rossoblu.
Il tabellino:
Stadio “M. Battaglini”, Rovigo - Semifinale ritorno Super10
FemiCz Rovigo-MPS Viadana 22-18 (pt 9-9)
Arbitro: De Santis (Roma)
Giudici di Linea: Sironi (Colleferro), Marchesin (San Donà)
Quarto Uomo: Pier’Antoni (Roma)
Marcatori: pt - 9’ cp Bustos, 18’ cp Bustos, 24’ cp Bustos, 27’ cp Law, 37’ cp Law, 43’ cp Law.
St - 5’ cp Bustos, 7’ cp Law, 12’ dr Johansson, 15’ cp Law, 17’ m Pizarro tr Bustos, 26’ cp Bustos.
FemiCz Rovigo: Basson; Calanchini, Pedrazzi, Pizarro, A. Pratichetti; Bustos, Legora; Abadie, Burman, Anouer; Barion (12’ st Tumiati), Reato (cap.); Ravalle (28’ pt De Marchi), Mahoney (41’ st Damiano), Boccalon (16’ st Ravalle). All.: Casellato.
Non entrati: N. Badocchi, Pellegrini, Sartoretto, De Gaspari, Dolcetto.
MPS Viadana: Law; Robertson, Harvey, Cox, M. Pratichetti; Johansson, Wilson (23’ st Brancoli); Sole (26’ pt Benatti), Krause, Persico (20’ st Del Fava); Geldenhuys (cap.), Hohneck; Elosù (29’ st Redolfini), Santamaria (15’ st Ferraro), Sciamanna (14’ pt Cagna). All.: Bernini.
Ammoniti: 22’ pt Cox, 33’ pt Krause, 33’ pt Anouer, 45’ pt Geldenhuys
Man of the match: De Marchi (FemiCz Rovigo)
Calci: Bustos (Cp 5/7, tr 1/1), Basson (Cp 0/1, dr 0/1), Law (Cp 5/5)
Spettatori: 4750
Punti conquistati in classifica: FemiCz Rovigo 4, MPS Viadana 1
Alberto Gambato