Umberto Casellato nega le dichiarazioni date alla stampa nell’immediato post match contro il Viadana. “Non intendevo dire che Damasco è stato pagato per far perdere il Rovigo”
Rovigo - Il giorno dopo l’amara esclusione dalla finale di sicuro serve ad Umberto Casellato, coach della FemiCz, a stemperare le tensioni e a chiarire alcune dichiarazioni rilasciate nel post match. Certo conosciamo tutti le reazioni che si possono avere al termine di una competizione che in palio metteva l’accesso alla finale scudetto. Anche Umberto Casellato, uomo passionale ed impulsivo, smorza i toni e precisa la dichiarazioni: “l'arbitro Damasco è pagato”. Il tecnico vuole chiarire le sue affermazioni e lo fa attraverso un comunicato ufficiale della società:
"Quando ho detto che l'arbitro Damasco è pagato, non intendevo certo dire che è stato pagato per far perdere il Rovigo, ma molto più semplicemente che il direttore di gara è stipendiato dalla Federazione, in quanto fa l'arbitro per professione", spiega Casellato. "Nessun complotto, quindi, ma solo tanta amarezza per un risultato che ci è costato un anno di lavoro. Amarezza che mi ha spinto a rilasciare dichiarazioni che poi sono state travisate". "L'esclusione del Rovigo dalla finale è dipesa dal risultato dell'andata - insiste il coach rossoblu - dove avremmo preferito un arbitraggio più equilibrato, ma da qui a dire che siamo vittime di un complotto ce ne passa".
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