Bellellli Eng e Dettin spa,sono l’esempio perfetto della cooperazione aziendale. La condivisione d'intenti ha permesso di ottenere commesse da clienti medio Orientali. La sinergia tra aziende si rileva la chiave del successo in questo periodo di crisi globale
Rovigo - L’unione fa la forza, non è un solo detto ma è un dato di fatto. Lo hanno dimostrato due aziende venete che dalla loro cooperazione hanno costituito un ottimo trampolino per ampliare gli orizzonti lavorativi. La Bellelli Eng spa di Badia Polesine e la Dettin spa di Schio (Vicenza) sono l’esempio della riuscita di cooperazione e unione delle loro specializzazioni.
A spiegare i dettagli di questa cooperazione sono stati gli stessi diretti interessati. “E’ un rapporto di fiducia reciproca ma soprattutto di cooperazione per le diverse specializzazioni che ogni azienda possiede - spiega il presidente di Bellelli Eng Antonio Monesi - La sinergia che si è creata tra Bellelli ed la Dettin ha permesso di poter avere delle grosse commesse da Paesi medio orientali e scalzare la concorrenza americana”.
Bellellli Eng e Dettin spa, sono specializzate nella progettazione di opere ingegneristiche per la lavorazione di materiali speciali come: petrolio grezzo, gas naturale, azoto ed altri elementi chimici. Queste specializzazioni hanno fatto si che il mercato medio orientale costituito prevalentemente da strutture per l’estrazione e la lavorazione di derivati del petrolio, si potesse aprire anche per queste aziende venete. Tant’è che le commesse sono arrivate copiose: un doppio impianto per la produzione di polietilene in Iran, a 300 chilometri da Teheran, per un totale di 8 milioni di euro, la realizzazione di un impianto per la produzione di azoto negli Emirati Arabi per un totale di 7 milioni di euro, ed infine una nuova fornitura in Oman di impianti per il trasporto del gas naturale e di petrolio grezzo.
“Queste commesse - spiega Monesi - sono state rese possibili dalla sinergia che le nostre aziende hanno saputo operare. In questa maniera i nostri interlucutori medio orientali hanno avuto la necessaria garanzia per poter lavorare con noi”.
La realizzazione di questi speciali manufatti avverrà presso la sede logistica di Bellelli all’Interporto di Rovigo. Luogo adatto e già utilizzato per assemblare e spedire via mare questi impianti dalle dimensioni troppo grandi e fuori sagoma per il trasporto stradale.
L’amministratore delegato di Bellelli Eng, Valeria Rizzi, ha spiegato anche le difficoltà burocratiche che le aziende hanno ad operare economicamente con il medio oriente. “Non ci sono tante banche in Italia che operano col Medio Oriete, praticamente nessuna con l'Iran. Solo Antoveneta ha accettato di prestare fideiussioni verso l'Iran, mentre altri istituti di credito come La Popolare di Vicenza, Unicredit e la Carife hanno partecipato alle altre operazioni finanziarie in Oman e negli Emirati Arabi”.
La cooperazione può esistere e l’esempio concreto lo danno queste due grandi aziende che hanno proprio adottato il motto “l’unione fa la forza” e va oltre il rapporto cliente fornitore. Questo modo di lavorare deve essere di esempio per altre aziende locali, che, proprio in questo momento di crisi economica, unendosi e cooperando potrebbero creare la chiave del loro successo, anche per quanto riguarda l'aggiudicazione degli appalti Enel per la riconversione a carbone di Polesine Camerini, commesse lavorative altrimenti precluse alle nostre aziende locali.
Marco Terrestri