Rovigo Oggi

Tapiri ai comuni di Rovigo, Frassinelle e Badia Polesine

AMBIENTE ROVIGO Secondo atto di Zeroincondotta, iniziativa di denuncia di Fare Ambiente capitanata da Renzo Maragon


Sotto la lente di ingrandimento di Zeroincondotta i comuni di Rovigo, Frassinelle Polesine e Badia Polesine. Renzo Marangon, capofila di Fare Ambiente, continua la sua indagine a carattere provinciale sui misfatti delle amministrazioni comunali



Rovigo - Arriva il secondo atto dell’operazione “Zeroincondotta” da parte dell’associazione provinciale Fare Ambiente. Anche questa settimana il “Gabibbo”  polesano ha messo in luce dei misfatti della pubblica amministrazione.
Renzo Marangon a due settimane di distanza ha mantenuto fede alla promessa “vi stupiremo”. In questa puntata vengono rese note le mancanze da parte dell'amministrazione comunali di Rovigo, Frassinelle e Badia Polesine.

Renzo Maragon inizia a parlare del pericoloso scalino del marciapiede situato all’angolo tra via Umberto Primo e via Nazario Sauro. “Questo marciapiede è stato sistemato non più tardi di tre mesi fa e, i progettisti, non hanno tenuto conto della barriera architettonica che c’è - spiega Marangon - Nella foto vediamo il piede del presidente all’associazione mutiliati sul lavoro, Maurizio Formento, che a fatica riesce a scendere lo scalino. Una cosa simile è successo al padre di un consigliere comunale di Rovigo che, trovandosi in sedia a rotelle, ha rischiato la caduta propria e quella dell'accompagnatore che lo spingeva a causa dell’altezza eccessiva. Le motivazioni dello zero in condotta sono: insensibilità da parte della pubblica amministrazione ad applicare scivoli adeguati per il superamento di questo scalino”.

Il secondo caso trattato è la modifica della piazza del comune di Frassinelle. In questo caso Fare ambiente contesta la delibera comunale che vedrebbe l’eliminazione dell’attuale piantumazione con la costruzione di nuovi parcheggi per le macchine e  la sostituzione del giardino con blocchetti di porfido. “Questa piazza è stata fatta non più di 10 anni fa, la piantumazione è bellissima e non trovo giusto perchè si debba distruggere tutto - commenta Marangon - Una piazza così non necessità di modifiche, zero in condotta ma rivedibile”.

Per il terzo caso l’attenzione si concentra sulla sicurezza nei cantieri. “Abbiamo scattato questa foto non più tardi di giovedì pomeriggio - commenta sempre il giustiziere del Polesine Marangon - Come si vede gli operai non adoperano indumenti per la sicurezza sul luogo di lavoro. Anche in questo caso Zero in condotta inappellabile”.

Quarto punto riguarda il comune di Badia Polesine e si snoda con due particolari: il primo il costo dell’intero impianto sportivo “Il progetto iniziale prevedeva una spesa di circa 3,9 milioni di euro, ma alla fine si sono spesi circa 9 milioni di euro”. Spiega Marangon e specifica che il tapiro dovrà essere consegnato alla precedente amministrazione comunale, quella di Meneghini. “Il secondo punto riguarda il collocamento della lapide in memoria dei caduti sul Lavoro. Da premiare la bontà del gesto ma non la collocazione, di fronte infatti c’è l’isola ecologica”.

Marangon termina quindi consigliando un libro dal titolo esemplificativo ai diretti responsabili dei misfatti: “A Merchiori sempre consiglio ‘Cronache Marziane’, al comune di Badia Polesine dell’amministrazione Meneghini ‘Padrone e cane’, ed infine al comune di Frassinelle ‘Lettere sulla creatività’”.

La buona notizia della giornata è il plauso di Fare ambiente per il recupero di una abitazione rurale di un privato cittadino di Crespino che la ha trasformata in agriturismo.

Nuovo appuntamento per la prossima settimana con altri misfatti delle amministrazioni comunali della provincia di Rovigo.

Marco Terrestri