Rovigo Oggi

Ultimi giorni con sconto per visitare l'esposizione a Palazzo Roverella

MOSTRA ROVIGO Chiusura il 13 giugno per "Bortoloni, Piazzetta, Tiepolo: il '700 veneto" a palazzo Roverella


Sta per calare il sipario sulla affascinante mostra che palazzo Roverella ha dedicato a "Bortoloni, Piazzetta, Tiepolo: il '700 Veneto". L'esposizione, promossa dalla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, dall'Accademia dei Concordi e dal Comune di Rovigo, chiuderà i battenti domenica prossima, 13 giugno, senza possibilità di proroga


Rovigo - Sono gli ultimi giorni per coloro che non vogliono farsi sfuggire una mostra che ha rimesso in evidenza un artista veneto che l'attività e la maggior fortuna di comprimari del livello di Tiepolo, Piazzetta e Ricci avevano condannato ad un ingiustificato oblio. E’ iniziato infatti il conto alla rovescia che scadrà domenica 13 giugno, in occasione della chiusura di “Bortoloni, Piazzetta, Tiepolo: il ‘700 veneto”, la mostra di palazzo Roverella a Rovigo.
Bortoloni, grazie agli studi della curatrice Alessia Vedova e degli altri componenti del comitato scientifico di questa ampia rassegna, è finalmente tornato ad avere una precisa collocazione nella storia dell'arte, riconquistando la posizione di rilievo che ebbe in vita. Appena diciannovenne venne infatti chiamato dai Cornaro ad affrescare la loro villa palladiana di Piombino Dese, una impresa che catalizzò su di lui l'attenzione di tutta la grande nobiltà veneziana, imitata in Lombardia dai Visconti e dalle grandi famiglie di quel Ducato, seguita dai Savoia. Fu per la casa regnante piemontese che Bortoloni creò l'opera che gli ha dato la maggiore fama: il ciclo di affreschi per la cupola del Santuario di Vicoforte, la più estesa superficie unitaria affrescata al mondo.
In mostra le sue opere sono messe a confronto con i capolavori assoluti di Tiepolo, Giambattista e Giandomenico, di Piazzetta, Diziani, Crosato, Fontebasso, Guarana, cominciando con il Balestra che dell'artista rodigino fu il maestro.
Con la mostra su Bortoloni si concludono domenica anche le altre esposizioni collegate alla maggiore. Ad iniziare dalla preziosa esposizione di maioliche e ceramiche del '700 veneto, provenienti dai Civici Musei di Treviso, esposte a Villa Badoer di Fratta Polesine, mostra che è una appendice dell'esposizione di Palazzo Roverella. E, con essa, l'esposizione che, nella stessa sede della Pinacoteca, è dedicata al recupero di due grandi tele del Ricchi (proposta dalla Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici di Verona, Vicenza e Rovigo) e quella che al Museo dei Grandi Fiumi propone i capolavori d'arte conservati nelle Dimore Storiche del Veneto, promossa dall'Adsi - Associazione Dimore Storiche, sezione Veneto.

Per terminare in bellezza nella sola giornata di domenica sarà possibile visitare le tre mostre a 3 euro per ciascun sito espositivo e saranno disponibili visite guidate ogni ora al costo di 2 euro.
Mentre ci si appresta a chiudere, con soddisfazione, il sipario su queste proposte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con i suoi partner istituzionali, è al lavoro per il programma delle prossime attività di Palazzo Roverella.
Un bilancio della mostra e l'annuncio delle prossime attività saranno al centro di un incontro che si svolgerà lunedì 14 giugno, all'indomani della chiusura, nella sede rodigina della Fondazione (piazza Vittorio Emanuele II, n.47), alle ore 12.00.