

Adria (Ro) – A chiusura di “Aspettando Alé! Adria Legge”, il ciclo di eventi apripista al festival del libro e della letteratura in programma ad Adria dal 24 al 26 giugno prossimi, venerdì 18 giugno alle ore 18.00 presso il Museo archeologico nazionale di Adria, sarà presentato al pubblico “Alè! Adria legge – Utopia di confini”, premio letterario rivolto ad autori di libri di narrativa editi nell’arco dell’anno 2010, in cui sarà preso in esame il tema del confine nelle sue varie accezioni, da elemento fisico-geografico a metafora di relazione. Ospite d’eccezione per la serata la scrittrice padovana di origine armena Antonia Arslan, autrice di un libro di grande successo in cui racconta la storia del genocidio del popolo armeno, che per secoli ha abitato l’Anatolia (Turchia), terra multietnica dai confini labili, fino allo scoppio della Prima guerra mondiale e causa di un terribile conflitto civile.
Antonia Arslan, docente universitaria e scrittrice di origine armena, ha raccontato la terribile storia del suo popolo in un romanzo di fama internazionale edito da Rizzoli e intitolato “La masseria delle allodole”, tradotto in più di dieci lingue e trasformato in film dai fratelli Taviani. A marzo 2010 la scrittrice padovana ha ricevuto a Los Angeles la medaglia d'oro del premio "Narekatsi", istituito otto anni fa da "Friends of Ucla Armenian Language and Culture Studies", l'associazione che sostiene la cattedra di armenistica all'Università californiana di Los Angeles con la motivazione: "Un contributo significativo al tesoro della cultura armena".