Rovigo Oggi

Sociale ed istruzione le priorità per il futuro

ECONOMIA Presentato il bilancio sociale e di esercizio 2010-2012 della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo


Il presidente della Fondazione Cariparo Antonio Finotti ha presentato, venerdì 18 giugno a Rovigo, il bilancio sociale e di esercizio dell'ente per il triennio 2010-2012. A fronte degli oltre 200 milioni di euro erogati nel triennio precedente, per il prossimo è stato previsto uno stanziamento di 150. Priorità al sociale e al settore dell'istruzione


Rovigo - Oltre 200 milioni di euro erogati nel triennio 2007-2009 e uno stanziamento di 150 milioni tra il 2010 e il 2012. Si apre con queste cifre da capogiro la presentazione del bilancio sociale e di esercizio della Fondazione cassa di risparmio di Padova e Rovigo, che si è svolta venerdì 18 giugno presso l’auditorium di Rovigo, alla presenza del presidente Antonio Finotti, Roberto Saro, segretario generale e Gian Paolo Barbetta, docente di economia del welfare all’Università cattolica di Milano. Non solo risultati economico-finanziari quindi, ma anche informazioni e dati volti ad illustrare ai cosiddetti “stakeholder”, ovvero i portatori di interesse, attui la propria missione a favore dello sviluppo e del sostegno del territorio.

393 gli interventi deliberati nel precedente triennio, per un importo complessivo di circa 72 milioni di euro, suddivisi in varie aree: 10,6 per il sociale, 15 milioni per per arte e cultura, 16 per la ricerca scientifica e tecnologica, 11,9 milioni per la sanità, 12,5 per l’istruzione, 2,3 per gli altri settori quali protezione e qualità ambientale, attività sportiva, sicurezza alimentare e agricoltura di qualità, protezione civile, infine, 3,2 milioni per il Fondo per il volontariato della Regione Veneto e il progetto sud. “Il nostro ente - ha spiegato Finotti - ha intrapreso la strada dell’innovazione sociale, un ruolo tanto difficile quanto necessario per lo sviluppo del territorio. Difficile perché non ha garanzie di successo, in quanto i progetti innovativi anno margini di rischio più alti; necessario perché è solo con la promozione di iniziative innovative che si può generare un impatto positivo rilevante”.

Gli stanziamenti per il prossimo triennio, come annunciato, si dividono in circa 50 milioni di euro annui, con il sociale al primo posto tra le priorità, cui andranno 33 milioni di euro per l’assistenza degli anziani, i servizi per l’infanzia, il disagio giovanile, il fondo straordinario di solidarietà per le famiglie che hanno perso il lavoro, e all’housing sociale. All'istruzione andranno, invece, 31 milioni di euro, dove, tra le varie iniziative, figura anche l’avvio di progetti a favore dell’integrazione degli alunni stranieri e disabili. 29 milioni di euro andranno ai progetti per l’ambiente e la salute, mentre alla ricerca scientifica ne sono stati destinati 28. L’arte e la cultura godranno di 24 milioni di euro; in questo capitolo sono compresi i concerti di musica classica, e le mostre di palazzo Roverella a Rovigo (oltre ad un bando per il restauro di beni artistici non religiosi). Infine, agli altri settori saranno devoluti 5 milioni di euro.

Elisa Barion