Rovigo Oggi

Bulimia da rivista

SEX AND THE COUNTRY Le allucinazioni dell'estate tra diete, profumi e test sulla personalità


Di illusioni in vista dell'estate le riviste sono piene: diete, profumi, fragranze, test sulla personalità. Ma va a finire che ci si sente sazi, senza aver mangiato, anzi quasi nauseati dalle immagini e da quello che evocano. Barbara, dopo tante riviste, si sente presa in giro... le allucinazioni, del resto, hanno altre fonti!


Ultimamente sono svogliata, sarà che l'estate non si capisce se arriva o no, se farà caldo o se invece quest'estate dovremo indossare un bikini in pail. Io un po' mi sono abituata al freddo e alla pioggia, un po' vorrei anche abbronzarmi, uscire da questo pallore padano e rinfrancarmi sotto il sol leone.
Sta di fatto che son diventata pigra. Me ne sto giornate intere in casa a guardare la pioggia e nel frattempo sfoglio qualche rivista. Le riviste femminili, ad esempio. E pensare che ho già di quei casini con le mie amiche, mi son messa anche a fare il test per vedere se sono una donna relazionale felice o infelice: la cosa dipenderebbe o dal tipo di rossetto che uso o dallo yogurt.
Tra un test che definisce la mia personalità, il mio umore, la mia attitudine all'erotismo, la mia dieta perfetta, come cambiare il guardaroba e che essere senza un impiego creativo fa venire il cancro io in realtà mi sono resa conto di sfogliare le riviste unicamente per appetito.
Non vado solo a cercarmi le ricette, anche perché ne fossi capace, a chi mai dovrai cucinar qualche manicaretto? A Stefania? No, fondamentalmente guardo la pubblicità per... golosità.
Sembra che le riviste a noi donne ci prendano per la gola, anche se la sensazione è più triste, perché io, piuttosto, mi sento presa in giro.
La pagina prima dobbiamo fare la prova bikini e mangiare il bifidus e poi... improvvisamente, giri la pagina e appare un... profumo.
Come si possa fare su stampa la pubblicità di un profumo è già cosa ardua in sé, il profumo è la cosa più difficile da spiegare. E invece compare il trionfo della libido, ecco che vengo presa per la gola: agrumi per lei, ginepro e pepe per lui. Insolito accordo di bergamotto zenzero e spezie; la dolcezza dei fiori d'arancio unita alla golosità della vaniglia.
Gli agrumi mi dissetano, mi sono fatta virtualmente una bella spremuta; ginepro e pepe: penso subito ad un arrosto, al profumino che esce dalla finestre della mia vicina quando cucina il maialino ad esempio; bergamotto: un bel the; zenzero e spezie: pollo all'indiana; vaniglia e fiori d'arancio: un pan di spagna succulento o un babà.
Insomma, sfogliando un paio di pagine mi sono fatta un pranzetto completo.
Ho le papille gustative in estasi, salivazione da overdose; giro ancora un paio di pagine e mi trovo la pubblicità di creme saponi e bagnoschiuma. Anche qua, che scorpacciata: crema all'avocado e mandorla dolce; sapone alla carota e agrumi, bagnoschiuma al caffè, al cioccolato, alla cannella. Shampo in ordine: limone, arancio, fragola, mela, melone, carota, camomilla, the verde.
Vi piace il miele? Beh, se ci sono api in giro son cazzi vostri: olio per capelli al miele, shampo alla pappa reale, crema alla cera d'api, antirughe al polline, bagnoschiuma al miele di puro miele... questa mi sfugge ma prendo atto...
Comincio un po' a sentirmi gonfia, pesante: troppo bifidus.
Dopo l'abbuffata che ho fatto, va bene aggiungerci un sorbetto, un gelatino, un caffé, un dolcetto, un po' di frutta, ma adesso basta, sono sazia, non ne posso più.
E sono felicissima perché alla fine non ho mangiato niente, cioè sono nauseata dalle immagini, da quello che evocano, dai profumi che non ci sono, dai gusti che non gusto!
Insomma basta leggere un rivista e non si ha più fame! Dovremo spedirne una valanga in Africa!
Però, qui va a finire che rischio il contrario, rischio l'obesità. Mi son fatta una bella scorpacciata, adesso vorrei leggermi una qualche notizia, che ne so, magari sulla guerra in Afghanistan o sulla chiazza di petrolio del golfo del Messico...
E invece mi imbatto nella categoria detersivi e ammorbidenti e anche qua rischio di morire d'indigestione, a parte l'aroma terapy che ormai così nauseata come sono mi fa venire l'orticaria allergica ma, per il mio bucato, sentite qua: il trionfo della chimica unito al meglio della natura! Sembra che aranci mandarini limoni vaniglia zenzero non li vendano mica più al mercato, la frutta la verdura e le spezie migliori le portano dai chimici che le utilizzano per profumare i detersivi gli ammorbidenti, l'aria...
Ultimamente ho visto una pubblicità di un contenitore vuoto, cioè pieno d'aria, che tu spruzzi in casa e improvvisamente ti appare la foresta equatoriale: abbiamo catturato per te il profumo dell'acqua selvaggia, dicono, dei fiori più rari, mah, della foresta, ripeto: mah, li abbiamo imprigionati in questo flacone e ora tu con un semplice tocco puoi avere l'Amazzonia a casa tua.
Ripensandoci, a me è successa davvero una cosa simile. Ero molto giovane ed avevo mangiato dei funghi allucinogeni, comprati ad Amsterdam. Sapete come vanno queste cose, beh, li avevo mangiati da un po' e non mi facevano alcun effetto... poi sono andata in bagno, ho acceso la luce, ho aperto l'acqua del rubinetto e... meraviglia, mi sono trovata immersa nella giungla: cascate, pappagalli, fiori colorati.
Se da giovane avessi intuito che il futuro era appunto l'allucinazione, magari di questi funghetti ne facevo una scorta...

Barbara Codogno
anubi31@gmail.com