Rovigo Oggi

Fine degli scritti, lunedì gli orali

MATURITA' 2010 ROVIGO Terza prova dell'esame di Stato, il tanto temuto "quizzone"


Per gli studenti rodigini, venerdì 25 giugno, è stato il momento della tanto temuta terza prova. A sentir loro qualche giorno fa, il quizzone era lo scoglio più preoccupante, perché poteva toccare qualsiasi argomento di tutte le materie


Rovigo - Terza prova della maturità per gli studenti rodigini, venerdì 25 giugno. Si tratta del cosiddetto “quizzone”, preparato da ogni commissione, e nel 2012 verrà sostituito da un test uguale per tutti. Basato su 4 o 5 materie, serve a valutare la preparazione complessiva di ogni maturando. Nel test le domande prevedevano varie tipologie di risposte: trattazione sintetica, quesiti a risposta multipla, problemi scientifici o casi professionali.
Secondo le opinioni di molti studenti sentiti all’uscita dei primi due scritti, questa era la prova che preoccupava di più. Se da una parte, infatti, conoscevano in anteprima la tipologia che la commissione avrebbe adottato (perché obbligata dalla normativa a seguire le simulazioni svolte durante l’anno scolastico), dall’altra poteva creare diverse difficoltà perché poteva vertere su tutte le materie (escluse quelle trattate durante i primi due scritti).

All’uscita dal liceo classico “Celio” con indirizzo linguistico gli studenti confermano il clima di tensione delle ore che hanno preceduto l’entrata in aula: “Eravamo tutti agitati - spiega Enrico Garbellini (5D) - fin da ieri sera, quando io e alcuni compagni ci siamo riuniti per dare l’ultima ripassata”. Tuttavia, il clima si è disteso dopo il primo quarto d’ora, tanto da far tirare a tutti un sospiro di sollievo: “Non era poi così difficile - commenta Chiara Bozzolan (5D) - gli argomenti erano tutti ben chiari”. Insomma, avendo studiato non c’era nulla di cui preoccuparsi, “la commissione si è attenuta ai programmi” fa eco Francesca Pessarello (5D).
Ora il pensiero è per l’ultimo scoglio che separa dal diploma, la prova orale. Il faccia a faccia con la commissione d’esame in genere si sviluppa in due parti: una ventina di minuti dedicati all’illustrazione di un nodo tematico a scelta dello studente, e una mezz’ora di tempo a disposizione dei docenti per fare alcune domande. Ma per tutti ormai, il peggio è passato. “L’apice del terrore lo abbiamo raggiunto in occasione della prima prova - ammette Chiara Zerbinato (5D) - ora si è tutti più rilassati”.

Elisa Barion