Varchi elettronici per l'accesso alla Ztl in Corso, lo anticipa il sindaco Fausto Merchiori che chiarisce anche la questione dei consiglieri assenti in aula: per giustificare la mancata partecipazione ai lavori basta una telefonata, mentre le motivazioni dell'assenza non vengono mai messe in discussione
LAVORI PUBBLICI - Benché sul Corso del Popolo poco più di un mese fa sia passato il Giro d’Italia, Fausto Merchiori ribadisce che la principale arteria del centro storico e i giardini delle Torri sono ancora un cantiere aperto. “I lavori sono agli sgoccioli” è il leit motiv che si ripete ormai da mesi, sebbene il maltempo abbia giocato un ruolo determinante nel rallentarli.
Agli ingressi del Corso si stanno montando i varchi elettronici per il controllo degli autorizzati ad accedere alla ztl, ma, specifica il sindaco “difficilmente entreranno in funzione all’apertura del Corso poiché la registrazione delle autorizzazioni ha tempi lunghi”. Nel frattempo, ai giardini si sta completando l’installazione della videosorveglianza, ed entro il 14 luglio, in occasione della prima proiezione del cinema all’aperto, dovrà essere operativa. Merchiori non anticipa alcuna probabile data per l’inaugurazione, “le attività si possono svolgere anche senza aver tagliato il nastro” spiega, ma difficilmente sarà entro l’estate perché un evento del genere merita un nutrito pubblico, “vorremmo aspettare un momento in cui in città ci sia più gente rispetto ai mesi estivi” conclude.
POLITICA E ASSENZE CONSIGLIERI COMUNALI - Le assenze in aula sono sempre legittime, basta che il consiglio sia informato ma i contenuti delle giustificazioni sono insindacabili. E’ quanto emerge dalle parole del sindaco di Rovigo Fausto Merchiori, interpellato sulla questione dell’assenteismo durante le sedute in aula a palazzo Nodari.
A tal proposito, sia il regolamento del consiglio comunale, che lo statuto del Comune contengono le direttive del caso: i consiglieri hanno l’obbligo di comunicare con qualsiasi mezzo, preferibilmente scritto, al presidente le ragioni dell’impossibilità di partecipare ai lavori di ogni singola seduta. La mancata partecipazione o non ritenuta giustificata assenza a 3 sedute nel corso dell’anno solare comporta la decadenza della carica; “basta quindi una telefonata per comunicare la mancata partecipazione” specifica Merchiori, attenendosi a quanto riportato nei documenti ufficiali.Sulle assenze ingiustificate, invece pur riconoscendo il dovere del presidente del consiglio Angelo Montagnolo di richiamare i consiglieri alla massima partecipazione, il sindaco chiarisce: “Lo statuto non prevede che sia il presidente a destituire i consiglieri, spetta piuttosto al segretario decidere cosa fare”. Spezza poi una lancia a favore dei consiglieri: “Mi rifiuto di pensare che un eletto non partecipi ai lavori, trascurando il proprio ruolo - sottolinea - sennò fa a meno di candidarsi”, e aggiunge “D’altro canto la frequenza delle riunioni è piuttosto intensa e ciò non agevola il lavoro”.Elisa Barion