Grande spettacolo di danza contemporanea al teatro Politeama di Badia Polesine con il saggio finale della scuola di Simonetta Rovere, i suoi allievi hanno deliziato il pubblico con più di due ore di puro intrattenimento
Badia Polesine (Rovigo) - Il maestro Garrison Rochelle della scuola di Amici di Maria de Filippi si sarebbe sciolto in lacrime, come sua consuetudine, alla vista di cotanta bravura e dedizione per l’arte del balletto!
Il Saggio finale di danza contemporanea svoltosi venerdì sera al teatro Politeama di Badia Polesine è stato un mix ben riuscito di coreografie e movimenti eterei , mischiati al rock dei balletti più scatenati.
Ciò che ha proposto Simonetta Rovere, la coreografa, è stata una lunga serata di intrattenimento che ha divertito ed emozionato non poco.
Si sono succeduti nel palco bambini vestiti da angioletti della più tenera età, adolescenti scatenate sulle note di Raffaella Carrà e ballerini più maturi che hanno impersonato con coreografie delicate e ricercate il mondo sommerso e l’antartide.
Il primo balletto era ispirato al mondo degli angeli, nel palco bambine di 5 anni, che senza alcuna ansia da palcoscenico hanno interpretato magistralmente il loro ruolo.
C’è da chiedersi quanta pazienza si debba avere per insegnare a 16 bambine ed un maschietto, un dolcissimo angioletto dai riccioli biondi, coreografie ben studiate e passi sempre diversi che difficilmente dimenticavano.
Ciò che più affascina è come sia riuscita la coreografa a fondere assieme danza e teatro, infatti i balletti di Hello Kitty e di Peter Pan più che uno spettacolo di danza contemporanea sembravano dei piccoli musical, studiati sia nelle canzoni, interpretate dal vivo da alcuni ballerini, che nelle scenografie, con abiti di scena da lei disegnati e fabbricati.
Intelligente la scelta delle musiche, che spaziavano dalle canzoni anni ’70 della Carrà ad Edoardo Bennato, fino ad arrivare alle note di Allevi che sempre affascina e stupisce con il suo genio, ed Ennio Morricone, per un finale da fazzolettini in mano per le Signore più sensibili.
Tutto sul palco era studiato nei particolari, anche le proiezioni che si succedevano assieme ai belletti ,con temi inerenti e immagini di volta in volta diverse, tutto ciò è stato realizzato grazie Paolo del Ben che ha curato le proiezioni.
Il tema più ricorrente era il sogno, il sogno inteso come possibilità di avere fiducia nelle proprie possibilità e realizzarsi nelle proprie scelte.
Grazie ad Hello Kitty, la buffa gattina tanto amata dalle bambine, che interrompeva il grigiore della metropoli per incoraggiare il pubblico a credere nella realizzazione di sé; e a Peter Pan, un sognatore che ha sottolineato l’importanza di trovare l’isola che non c’è per veder materializzate le proprie speranze.
Un applauso sentito per questo spettacolo, alla fantasia e alla dedizione della coreografa, ai ballerini sempre talentuosi e a tutti coloro che hanno permesso che ciò si realizzasse.
Martina Polo