Rovigo Oggi

Anche il fisco premia le sinergie industriali

ECONOMIA ROVIGO Aggregazione tra imprese, convegno Unindustria al Censer. Ospite Vincenzo Boccia presidente Piccola industria nazionale


Vincenzo Boccia presidente Piccola industria è stato ospite del seminario organizzato al Censer di Rovigo da Unindustria e dal mensile "L'imprenditore". Oggetto del convegno l'aggregazione tra imprese e le misure fiscali per incoraggiarla

Rovigo - Un’occasione per approfondire il tema dell’aggregazione tra le imprese, ancora poco diffusa nella nostra realtà e le misure fiscali per incoraggiarla. E’ stato questo, in sintesi, lo scopo del convegno organizzato, lunedì 5 luglio al Censer di Rovigo, da Unindustria Rovigo e dal mensile “L’imprenditore”, organo ufficiale di informazione della Piccola Industria di Confindustria. Ospiti, tra i relatori, Vincenzo Boccia presidente Piccola industria, oltre a Gian Michele Gambato legale rappresentante Unidustria, Federico Visconti docente Area strategia e imprenditorialità presso Sda Bocconi, Francesca Mariotti dell’area fiscalità, finanza e diritto d’impresa di Confindustria e Fiorenzo Bellelli presidente Warrant Group. Il seminario si proponeva di analizzare l’argomento anche attraverso esperienze imprenditoriali e professionali significative, per questo sono intervenuti anche Antonio Monesi presidente di Bellelli Engineering e Ivano Corsini di 01writing.

L’aggregazione tra imprese è uno degli strumenti idonei a far crescere le aziende e sviluppare il loro business. Per attuare aggregazioni è però necessario evolvere la cultura imprenditoriale: occorre ripensare il modo di far impresa, orientarsi a condividere idee e decisioni, limitare le individualità. Sia che si affrontino nuovi progetti, sia che si punti a nuove produzioni o a nuovi mercati, l’aggregazione di successo passa per una struttura patrimoniale adeguata. È importante analizzare i dati, elaborare business plan, trovare le migliori soluzioni finanziarie anche alla luce delle opportunità normative, controllare i risultati rispetto agli obiettivi.

“Rappresenta per le imprese in crisi un innovativo e razionale strumento per riuscire a fronteggiare la recessione - ha commentato Gambato -, l’aggregazione consente infatti di abbassare i costi sfruttando le economie di scala, di migliorare la situazione economica e patrimoniale e di ridurre i rischi. Fare squadra vuol dire anche implementare con più facilità le quote di mercato, una diminuzione della pressione da parte dei competitor ed il trasferimento immediato di know-how”.