
Morto un Papa se ne fa un altro
RUGBY ROVIGO DELTA Le dimissioni del coach non scuotono i dirigenti rossoblu. Venerdì la conferenza stampa chiarificatrice di Casellato
Non hanno scosso più di tanto le dimissioni di Umberto Casellato. Inaspettate, forse, e anche univoche sono state incassate con nonchalance, ma si guarda già al domani. Cosa potrà capitare adesso?
Rovigo - Alle otto di sera di ieri la notizia per bocca dello stesso coach: “Mi sono dimesso, venerdì terrò una conferenza stampa per spiegare il perché di questa mia scelta”.Imperterrito l’ambiente rossoblu incassa il colpo: anche stavolta ha funzionato la regola del filo di ferro che si rompe a forza di torcere. E ci sarà qualcuno pronto a brindare. Dopo l’ipotesi del coordinatore Sans osteggiata proprio all’interno, si parla apertamente dei vertici Junior cui non andavano giù le ingerenze nella conduzione, anche Casellato si è sentito messo in discussione. La carta bianca che gli avevano dato, è diventata grigia stante il “boicottaggio” sottotraccia.Chi si sente offeso da queste parole rifletta pacatamente. Non si vuol portare acqua a Casellato, ma a dipingere l’esistente. Così nella mattinata di oggi (giovedì), prima dell’ennesimo Consiglio serale, è stato un rincorrersi di telefonate per capire come ovvieranno a queste dimissioni. Nessun nome in particolare e tante le opzioni, incontrollate e incontrollabili. Indipendentemente piacesse o meno per via di un carattere peperino, Casellato aveva dato tanto al movimento rossoblu, molto di più di quanto ricevuto. Nemmeno questo è bastato. Ma cosa si pretendeva, che si genuflettesse assecondando ogni volere dei nuovi vertici?“Un bel giorno spero ci spiegherà il perché di queste dimissioni”. Antonio Zambelli, in pendenza di un addetto stampa che dovrà essere giovane e laureato, si offre ai taccuini: “Non ci sentiamo spiazzati, morto un Papa sene fa un altro. Checché se ne dica in giro stiamo lavorando molto. Tante sono le questioni da sistemare, ma tra qualche giorno se ne saprà qualcosa. Per l’allenatore ci siamo già mossi (dalle ore 20 di ieri sera), ma si tratta solo idee”. Ipotizzabile la rentrée di Massimo Brunello come coach con Alejandro Canale nello staff tecnico, mentre per quanto riguarda il ruolo di direttore generale “è una figura importante per la quale la decisione maturerà con più tempo. Al momento noi consiglieri, con il nostro operato, stiamo surrogando queste figure mancanti”.Questa la campana rossoblu. A domani il rintocco di Casellato.Piergiorgio Callegari