Rovigo Oggi

Il coach come Forrest Gump: "Sono un po' stanchino"

DELTA RUGBY ROVIGO Il saluto di Umberto Casellato ai tifosi, ai giocatori, ed alla società


Il caldo afoso di venerdì mattina fa da cornice alla conferenza stampa. Casellato lascia Rovigo e ne ricorda i tanti pregi, dalla società, ai giocatori, allo staff e ai tifosi. Il giocattolo che funzionava alla perfezione si è rotto, ma al momento, nessuno escluso, spiega il perchè.

Rovigo - Ci saremmo aspettati almeno un cenno di ringraziamento per il lavoro svolto da Casellato: niente di tutto questo, per il semplice detto “morto un Papa se ne fa un altro”. Ma l’interessato non dà a vedere della mancata sottolineatura. “Ribadisco  una volta ancora che è la maglia rossoblu che fa grande l’allenatore”. Le dimissioni sono arrivate talmente in fretta da spiazzare l’addetto stampa facente funzioni (sic!) mentre in casa rossoblu proseguono le piccole (grandi) manovre con la firma di contratti scontati e dejà vu.
In una mattinata di caldo afoso il trevigiano Casellato, maniche di camicia, si è ritrovato sull’inusuale palcoscenico del Caffè Franchin per tentare di spiegare i come e i perché dell’improvviso e “inopinabile” addio ai Bersaglieri.
Eclettico, effervescente, estemporaneo, questo il coach che conoscevamo, mentre stamattina è sembrato “col freno tirato”, molto soft e alquanto rilassato.
Per cui “le chiarezze” del sanguigno Umberto Casellato sono venute meno dalla conferenza stampa aperta ad un uno sparuto numero di tifosi dallo zoccolo duro, tra i quali l’ex presidente Susanna Vecchi.
“Puntualizzo che andando via dalla rugby Rovigo non ho sbattuto la porta: Il mio sarebbe stato un buon ingaggio, migliore rispetto a quello della passata stagione”
Questo il preambolo dell’ex coach che aggiunge: “Come in tutti matrimoni (speriamo non in tutti, ndr), possono esserci divergenze di vedute e di opinioni fermo restando la mia stima nel prof. Costato, in  Zambelli e in Bullo. Le mie sono scelte professionali e familiari, condivise con i miei”.
Casellato non si presenta impreparato. Consegna alla stampa due pagine dattiloscritte in cui parla dei suggerimenti del Padre Franco (il Vecchio) e del percorso in rossoblu a partire dal maggio 2009. “Una sfida sportiva e culturale da me accettata sapendo delle difficoltà di un trevigiano a Rovigo. Ringrazio prima di tutto i giocatori, lo staff tecnico e anche gli scettici che mi hanno sostenuto permettendomi di vivere un’esperienza indimenticabile”.
Ma quando è maturata la decisione di dire addio al Rovigo, ti sei accorto di ciò che non andava con l’avvento della nuova società?
“Tutte le mie cose, voi mi conoscete, le faccio sempre con impeto e nello stesso tempo con molta precisione. L’annata sportiva è stata molto difficile. Si guarda magari il lato positivo nel finale, ma all’inizio è stata molto dura e travagliata tant’è che ho fatto un po’ di conti prendendo queste decisioni valutando il pro e il meno” .      
E analizzando l’annata e i motivi della scelta, a Casellato viene l’espressione di Forest Gump: “Mi sento un po’ stanchino”.
Non si scompone leggendo il comunicato societario, non ne ha per nessuno e ribadisce di non aver trovato impedimenti nel suo breve operato. “Lascio Rovigo improvvisamente, forse avrei dovuto pensarci prima, ma in me non c’è nessuna acredine. Mi sono trovato bene con tutti, con i tifosi e l’ambiente è meraviglioso”.
E adesso cosa farà Casellato, un anno sabbatico (come Beda, ndr) o qualcos’altro?
“Spero di insegnare il placcaggio a mio  figlio Jacopo di 14 anni”.

Piergiorgio Callegari


Intanto dalla società è Antonio Zambelli che fa sapere che altri due giocatori hanno firmato i contratti, il veterano Marco Barion ed il giovane mediano di mischia Michele Zanirato, in fase di ultimazione le trattative Josè Agustin Guzman, Pompa, Dattola e Gimenez. Poi Zambelli aggiunge nella sua nota stampa: “a ricerca di un addetto stampa sta continuando. Allo stato attuale nessun professionista si è proposto. Il Cda è più che cosciente che tale ruolo non può essere assegnato gratuitamente e che è necessario individuare la persona giusta. Sul fronte della segreteria unificata, comunichiamo che la sig.na Ilaria Tiengo sarà la persona di riferimento, coordinata dal rag. Carlo Trombin, socio della Rugby Rovigo Delta, che si è gentilmente messo a disposizione per dare una mano e farsi carico di alcune impellenze operative in questo particolare momento”.
Infine la nota termina con appunto sulla scelta dell’abbandono del coach Casellato: “Infine, dobbiamo comunicare che inopinatamente il sig. Umberto Casellato ci ha fatto pervenire una lettera di rinuncia che ci è molto dispiaciuta e della quale non comprendiamo le ragioni. Ovviamente il Consiglio si è già mosso e quanto prima, naturalmente in tempi molto brevi, riteniamo di poter sciogliere la riserva. Lo stesso vale per altre figure”.