
Borse di studio per 12 studenti da parte di Unindustria
SCUOLA ROVIGO Progetto di ricerca "Teknè", premiati gli studenti dell'Itis "F. Viola"
Sei progetti sviluppati direttamente in azienda da 12 studenti dell'Itis "F. Viola" di Rovigo, per i quali hanno ricevuto una borsa di studio. Si tratta del progetto Teknè, finanziato dalla Regione Veneto e dal Fondo sociale europeo, con il coinvolgimento di Unindustria
Rovigo - Un sistema avanzato di allarmi antincendio, un carrellino mobile con un braccio telecomandato per i trasporti industriali, un sito web dedicato al turismo, alcuni componenti degli impianti di lavorazione del biogas, l’individuazione dei materiali a basso impatto ambientale per la coibentazione dei tetti, infine, uno studio sui fattori di rischio di un’azienda che realizza saldature. Si tratta di sei progetti di ricerca portati avanti da dodici studenti delle classi quinte dell’Itis “Ferruccio Viola” di Rovigo, per i quali, venerdì 16 luglio hanno ricevuto un assegno di studio di tremila euro nell’ambito del progetto di ricerca “Teknè”, finanziato dalla Regione Veneto e dal Fondo sociale europeo.A sottolineare l’importanza del percorso formativo portato avanti dagli studenti, e che per la prima volta coinvolge direttamente le aziende, è stata il dirigente scolastico Patrizia Bellinello affiancata da Renzo Moro, rappresentante di Unindustria Rovigo e del consorzio Vera energia. “Il senso di queste iniziative si riassume in una metafora che uso spesso - spiega Bellinello - la scuola è come una palestra, mentre l’azienda è il campo di gara. I progetti in questione non avrebbero mai potuto essere realizzati solo a scuola”. “Quando Unindustria entra in questo istituto - aggiunge Moro - è come se entrasse a casa propria. Qui, oltre alle competenze teoriche, i ragazzi imparano il senso di responsabilità nei confronti del lavoro che andranno a svolgere in futuro”.Le applicazioni sviluppate grazie a Teknè riguardano quattro specializzazioni scolastiche: chimica, meccanica, elettrotecnica e informatica.In particolare, per l’indirizzo elettrotecnico, Mauro Bellato, Enrico Furegato e Nicola Gianese, presso l’azienda Gsa allarmi di Fratta Polesine, hanno realizzato un prototipo di impianto in grado di connubiare l’aspetto degli allarmi, la rilevazione antincendio e le televisioni a circuito chiuso, dove la domotica è centrale nello sviluppo del comfort.L’indirizzo meccanico si è rivolto alla robotica industriale. Andrea Cittadin, Karin Paparella e Alessio Rometto hanno lavorato ad un prototipo di automazione industriale presso l’Airon srl. Ne è uscito un carrellino mobile in grado di muoversi autonomamente e di caricare con un braccio telecomandato fino a 5 kg di peso.Per quanto riguarda l’informatica a servizio delle imprese, Davide Borgato, Daniele Sciuto e Marco Tessari, assistiti dall’azienda Enforma solutions snc, attraverso l’uso di vari linguaggi hanno realizzato un sito web dedicato all’individuazione di siti, attrezzature e servizi di ricettività per mezzo della ricerca di percorsi turistici.Il settore della chimica si è dedicato alle energie rinnovabili, sviluppando tre progetti diversi. Il primo, sviluppato da Maria Beatrice Berti con il consorzio Vera energia, riguardante il biogas, il secondo basato sulla ricerca di materiali a basso impatto ambientale per la coibentazone dei tetti, presso l’azienda Pastorelli srl, è stato sviluppato da Elisa Giavarini, infine, per il terzo progetto, presso la Prefer srl, Christopher Castaldello ha studiato i fattori di rischio di un’azienda metalmeccanica che realizza saldature.Elisa Barion