Rovigo Oggi

Le ingerenze da Roma devono terminare

UNINDUSTRIA ROVIGO Fabrizio Rossi, ex presidente dell'associazione industriali di Rovigo lancia il suo invito per una Assemblea Costituente


L’ex presidente di Unindustria Rovigo propone una Assemblea Costituente e dice basta a ingerenze romane sull’associazione: “Le decisioni vengano prese a Rovigo”



Rovigo - “Imprenditori rodigini riprendetevi la vostra associazione” è il grido di speranza che, Fabrizio Rossi, ex presidente di Unindustria Rovigo (Rossi: "Intrappolato da una rete di accuse"), lancia a tutti gli imprenditori iscritti ad all’associazione. “Lunedì 19 luglio si terrà l’assemblea di Unindustria Rovigo. E’ la prima occasione, dopo molto tempo, che gli imprenditori hanno di poter esprimere la loro opinione in una sede ufficiale”.
Nei ultimi mesi Unindustria Rovigo ha fatto parlar di se più per i conflitti interni che per decisioni strategiche per traghettare le aziende polesane fuori dalla crisi economica. Poi, Rossi, lancia un segnale al vertice di via Casalini: “Non ha senso far parte di un associazione in cui poche (pochissime) persone, e a volte non è nemmeno chiaro chi sono, decidono “alle spalle” e “sulle spalle” degli associati. Non ha senso far parte di un associazione in cui la forma prevale sulla sostanza (esattamente il contrario di ciò che avviene tutti i giorni nelle nostre aziende)”.
Evidentemente il “commisonariamento” subito da Rossi non è stato ben digerito “Su Unindustria Rovigo sono state prese delle decisioni, e tuttora continuano, in sede “romana” (Ora si teme la frattura tra Unindustria ed ex Api), che non tengono assolutamente conto della volontà degli associati. Se volete, le mie dimissioni forzate, sono solo un esempio. Lunedì avrete un occasione: non solo esprimere in una sede ufficiale la vostra opinione, ma soprattutto far capire a Roma, che Unindustria Rovigo va gestita a Rovigo”.
Infine Rossi inviata tutti gli imprenditori a decidere il sul futuro della associazione ponendo attenzione alle decisioni che si andranno a prendere in futuro. “E va gestita non da persone scelte (non si sa con quale criterio) d’ufficio, ma da persone scelte da imprenditori che versano una quota associativa anche (ma non solo) perchè vogliono contare nelle decisioni. Ritengo servirebbe un “Assemblea Costituente” in cui gli imprenditori decidono sia se le “regole” attuali sono sensate, sia chi ritengono sia in grado di applicare queste regole. Sempre e solo per il “bene degli associati di Rovigo”! A voi la parola”.