Il primo gioco sulle notizie polesane è su RovigoOggi.it. Su cinque news solamente una è vera. Scopri le bufale.
La soluzione della nona puntata è la numero 2. I Pooh fanno solo tre canzoni e... alla quarta basta!
1. Clima incandescente, ci pensa un'anziana
Giugno 2005. In seguito ad un banalissimo litigio è scoppiata una mini-rissa sul litorale. A Rosolina una decina di giovani hanno cominciato a "darsele di santa ragione". Tempestivo l'intervento di un'anziana signora che, con garbo, ha rimesso le cose a posto facendo addirittura far pace ai giovani che, per qualche minuto, hanno disturbato la quiete in spiaggia.
2. La fiamma olimpica passa per Rovigo
Gennaio 2006. La torcia olimpica che andrà a scaldare Torino, in vista delle imminenti Olimpiadi Invernali, è stata anche a Rovigo. Nella nostra città c'è stata una bella festa con passaggio della fiaccola di mano in mano in Piazza Vittorio Emanuele II. Sono stati ben diciotto i tedofori polesani.
3. Si chiude fuori casa per sette volte
Novembre 1995. Alla settima volta i vigili del fuoco di Rovigo non ce l'hanno più fatta e hanno segnalato il caso all'azienda ospedaliera rodigina. F.Z. di 44 anni è riuscito a chiudersi fuori casa per ben sette volte. Ogni volta per rientrare nella propria abitazione ha chiesto l'intervento dei pompieri. Il tutto in soli 23 giorni!
4. Bruciato il compito d'esame
Giugno 1990. Esami di stato, ad un giovane "quasi" geometra la tensione gioca brutti scherzi. Dopo due ore e mezza della prova d'italiano il rodigino ha estratto dalla sua tasca un accendino e ha dato fuoco al manoscritto. In pochissimi secondi ha mandato in fumo quanto scritto. Ma ci ha riprovato e dopo un severo reclamo, ha eseguito il suo compito correttamente nelle ore rimaste a disposizione. Per la cronaca il giovane si è diplomato con 46/60.
5. La fiamma olimpica passa per Adria
Giugno 1960. La torcia olimpica che andrà a scaldare Roma, in vista delle imminenti Olimpiadi Estive, è stata anche ad Adria. Nella nostra cittadina c'è stata una bella festa con passaggio della fiaccola di mano in mano sulla corsia d'atletica allo Stadio Bettinazzi. Quattro i tedofori polesani.
Simone Chiarion