Rovigo Oggi

Impresa riuscita, squali e meduse permettendo

NUOTO IN MARE Traversata dello Stretto di Messina, Elisabetta Pastò prima dei 15


E' stata Elisabetta Pastò la prima a toccare la sponda calabrese di Scilla, tra i 15 polesani che domenica 18 luglio hanno attraversato a nuoto lo Stretto di Messina


Rovigo - Si è conclusa nel migliore dei modi la traversata di gruppo dei 15 polesani nello Stretto di Messina. Alle 7,45 di domenica 18 luglio i primi sei nuotatori del gruppo pilotato da Giovanni Fiannacca e Alberto Guerrini si sono tuffati nelle acque insolitamente fredde di Capo Peloro, puntando in direzione di Scilla, sulla sponda calabrese. A distanza di cinque minuti è partito un secondo gruppo di nove nuotatori, scortato anche da una corvetta della Capitaneria di porto messinese. La traversata si è svolta senza intoppi, senza navi a disturbare la performance dei polesani. Nemmeno la segnalazione di uno squalo di grandi dimensioni avvistato nelle ore precedenti dalle autorità della navigazione nei pressi di Ganzirri ha fermato il gruppo di nuotatori. La maggior parte dei nuotatori è approdata sulla costa calabrese nella periferia nord di Cannitello dopo poco più di un'ora di nuoto, un ristretto numero è approdata più a sud dopo qualche minuto. Molta la soddisfazione e i volti sorridenti nel gruppo di atleti del Club sommozzatori Rovigo, nonostante qualche smorfia dovuta ai contatti con le meduse nelle ultime decine di metri.

Il capo spedizione Valerio Cavaletto è contentissimo: "E' andata esattamente come mi aspettavo. Ci vuole un bel gruppo per vivere in armonia e allegria queste iniziative, essere ben preparati, e arrivare in questo luogo immedesimandosi nell'atmosfera. La partenza della traversata è stata un po' traumatica - continua Cavaletto - ero partito troppo forte, dopo essere passato al comando del mio gruppo e sistemato meglio l'andatura le cose sono andate meglio. Una bellissima sensazione sentire l'adrenalina che comincia a pervadere i muscoli". Cavaletto ha esultato braccia al cielo toccato terra in Calabria: "Una esperienza da ripetere senz'altro - ha concluso Cavaletto - specialmente con i nostri compagni rimasti a casa ma che hanno contribuito alla buona riuscita della spedizione e comunque tutto il Club sommozzatori Rovigo".

Mirko Strozzi, 30 anni il prossimo 20 luglio, di Boara Polesine: "Era una specie di sfida personale, poter dire di aver raggiunto un traguardo, unire a nuoto una penisola con un'isola. E' una cosa fatta, ed è andata come mi aspettavo, sapevo che verso la fine avrei avuto qualche difficoltà, la spalla mi ha ceduto un po' a 400 metri dalla fine ma ho resistito"

Roberta Lucchin, 31 anni: "Avevo già fatto la traversata due anni fa, volevo ripetere l'esperienza allargandola al gruppo dei sub che frequento. Mi sembra che l'impresa sia riuscita perfettamente. Le meduse? Quest'anno si sono fatte sentire!". Pelagia nocticula, la medusa che si aggirava saltuariamente nello stretto negli anni passati, ormai sta infestando l'area, specialmente sul versante calabrese che interessa le traversate, così sono molti i nuotatori che subiscono le conseguenze dell'urto accidentale con questi animali marini fluttuanti.

Ordine di arrivo:

Elisabetta Pastò, 1h 02'32"
Filippo Aramini, 1h 02'33"
Giuseppe Salvatore Melìa, 1h 02'35"
Danilo Garbellini, 1h 02'37"
Andrea Casadei, 1h 02'38"
Mirko Strozzi, 1h 02'39"
Roberta Lucchin, 1h 03'46"
Roberto Giolo, 1h 04'08"
Roberto Brogiato, 1h 04'09"
Valerio Cavaletto, 1h 07'22"
Alessandra Piovan, 1h 08'00"
Giovanni Rossi, 1h 08'04"
Diego Milan, 1h 08'46"
Giuseppe Osti, 1h 09'06"
Alessio Tinti,1h 10'07"