

Mattia Signorini (Rovigo, 1980) ha studiato Scienze della Comunicazione a Padova.
Vincitore dell'ultima edizione del Premio Tondelli per la narrativa, ha pubblicato racconti in antologie e riviste, tra cui Panta, Palazzo Sanvitale e Nuovi Argomenti. Severo American Bar è il suo romanzo d'esordio.
La giuria è costituita dalla presidente Isabella Bossi Fedrigotti, giornalista del Corriere della Sera e scrittrice, nonché presidente dal 2005 del Premio “Bagutta”, il più antico premio letterario italiano, nato nel 1927. Tra i giurati anche Giuliano Vigini, dai più riconosciuto come il guru dell’editoria italiana: saggista, consulente editoriale e docente di Sociologia dell’Editoria contemporanea all’Università "Cattolica" di Milano. Nomi che costituiscono una garanzia per un premio letterario che va consolidandosi sempre più e che giunto alla quarta edizione è ormai divenuto un marchio culturale per la nostra regione, riconosciuto a livello nazionale.
I giurati sono: Pierfranco Bruni, scrittore e vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani; Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; Mario Caligiuri, giornalista e docente universitario di Comunicazione istituzionale; Francesco Saverio Costanzo, magnifico rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro; Michele Daniele, giornalista e vicepresidente dell’Accademia degli Affaticati; Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese; Massimo Giovannini, magnifico rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Giovanni Latorre, magnifico rettore dell’Università della Calabria di Arcavacata di Rende; Giuseppe Meligrana, giovane editore tropeano e segretario dell’Accademia degli Affaticati; Pasqualino Pandullo, giornalista Rai e presidente dell’associazione stessa e il già citato, Vigini.