Rovigo Oggi

La paura non ha confini

VIOLENZA DONNE ROVIGO Triplicate le segnalazioni del 2009 al servizio antiviolenza nei primi 6 mesi del 2010


Triplicate le segnalazioni di violenza sulle donne nei primi 6 mesi del 2010. E' il dato allarmante diffuso dal Servizio antiviolenza del Comune di Rovigo


Rovigo - Rovigo si allinea al resto d’Italia per quanto riguarda i casi allarmanti di violenza sulle donne. Una vera e propria emergenza sociale, che sta sfociando nel “femminicidio”, un neologismo con il quale le sociologhe e le criminologhe sempre più spesso individuano i cosiddetti “delitti passionali”. “A Rovigo non si sono ancora verificati di violenza così gravi, ma il Servizio antiviolenza del Comune di Rovigo ha in carico tre casi particolarmente critici che coinvolgono dei minori, che è necessario tenere in osservazione”, così l’assessore comunale alle Pari opportunità Giovanna Pineda introduce la funzione del centro rodigino, l’unico presente nella nostra provincia, attivo da tre anni.
Da qualche giorno i dati relativi al 2009 dei casi di violenza segnalati e quelli presi in carico dalle operatrici del Centro (un'avvocata, un’assistente sociale e una psicologa) sono stati pubblicati sul sito del Comune di Rovigo. Si tratta di 176 segnalazioni, “da diverse fonti - sottolinea Pineda - dalle forze dell’ordine, alla telefonata dei vicini di casa passando per la la denuncia diretta da parte della vittima”, di cui 73 casi presi in carico, “la metà si sono verificati sul territorio comunale, gli altri distribuiti in tutta la provincia”. L’autore delle violenze è soprattutto il coniuge, oppure l’ex compagno: il mostro si nasconde tra le mura domestiche, perpetrando le forme di violenza più diverse, quella psicologica in primis, seguita da quella fisica ma anche economica, stalking, mobbing, discriminazione e molestie sessuali.

Il dato più preoccupante, però, è stato registrato da gennaio 2010 ad oggi: le segnalazioni al Servizio antiviolenza sono triplicate, e non fanno distinzioni tra donne italiane o straniere.
“La violenza contro di genere è un fenomeno che assume ormai i connotati di una vera e propria emergenza nazionale - rimarca Luigia Scavazzini della commissione pari opportunità del Comune di Rovigo - costituendo la prima causa di morte tra le donne fra i 25 e 44 anni”. Da una recente ricerca dell’Istat, fa sapere Paola Sartorello, presidente della commissione, è emerso che sono 7 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni ad avere subito nel nostro Paese violenza sessuale o fisica nel corso della vita, pari a una donna su tre.
Per fare prevenzione e promuovere una cultura del rispetto tra uomini e donne servono però dei fondi, invece “non esiste più un piano - dichiara Luisa Paola Montoncello - i 20 milioni di euro del 2008 non sono stati stanziati per il 2009 e non vengono stanziate risorse per i centri antiviolenza per rendere le città più sicure”.
L’assessore Pineda, tuttavia, sta lavorando al progetto per una casa protetta, la prima nel Comune di Rovigo, che accoglierebbe le vittime e i loro figli della brutalità dell’uomo.

Elisa Barion