Rovigo Oggi

Spiraglio di intesa sulle mozioni

POLITICA ROVIGO Polemica sull'utilità delle sedute in aula, il dibattito sul consiglio comunale Magaraggia-Montagnolo continua


Magaraggia rimane arroccato sulla posizione della scarsa utilità del dibattito in aula, Montagnole risponde che è il frutto della compattezza della maggioranza. Spiraglio di intesa sull'utilità dello strumento delle mozioni dei consiglieri


Rovigo - La polemica tra il consigliere comunale Roberto Magaraggia e il presidente del consiglio Angelo Montagnolo sui costi e la funzione delle sedute in aula continua con un nuovo botta e risposta. Il capogruppo dell’omonima lista civica, infatti, non ritenendosi soddisfatto della replica di Montagnolo, torna sulla questione ribadendo che “le riunioni del consiglio comunale non servono a nulla se si considera che nel 2009, le 77 delibere presentate sono state tutte approvate. Il dibattito è inutile, e non produce alcun risultato, dal momento che viene votato tutto a priori”. Perciò “cosa si sta in consiglio a fare? - si chiede Magaraggia - personalmente preferisco stare in mezzo alla gente, ad ascoltare la voce dei cittadini e recepire le loro proposte”. L’unico strumento, secondo le sue parole, in mano ai consiglieri per far sentire la loro voce consiste nelle mozioni, ma anche in questo caso, spesso non vanno a buon fine: “Una volta approvate, non trovano applicazione, sebbene diventino delle vere e proprie “leggi” della città”.

E’ questo l’unico punto che sul quale Montagnolo concorda, e si impegna proprio perché le mozioni approvate facciano il proprio corso e non cadano nel nulla. Sull’utilità o meno dei consigli comunali, invece, il presidente non ha dubbi e ribatte: “Se tutte le delibere del 2009 sono state approvate, non è altro che la logica politica di avere una maggioranza compatta e unita sui temi di interesse della città, esattamente come accade in Parlamento”. Inoltre, secondo le sue parole le sedute in aula non sono altro che una sorta di “punta dell’iceberg” del lavoro politico che viene svolto dai consiglieri dietro alle quinte, “riunioni dei gruppi consiliari, conferenze dei capigruppo e commissioni consiliari sono le sedi in cui si preparano i lavori da portare in consiglio”.
La polemica non sembra comunque destinata a chiudersi qui: Montagnolo sta preparando una risposta scritta a Magaraggia sulle assenze non giustificate dei consiglieri in aula, questione sulla quale anche il sindaco aveva espresso la propria posizione, citando il regolamento del consiglio.

Quanto ai costi degli amministratori, Matteo Zangirolami ha alzato la voce: “Sono ben altre le sacche di spesa sulla quali si può intervenire, piuttosto che sui gettoni dei consiglieri. A partire dai canoni di locazione degli uffici pubblici, quando ci sono degli immobili di proprietà comunale inutilizzati, come la ex casa dei gatti e il corpo a “L” del museo dei Grandi fiumi, passando per l’applicazione di politiche di risparmio energetico, e concludendo con una gestione diversa degli apparecchi di rilevazione della velocità e di gestione dei verbali”. Secondo Zangirolami si andrebbe a limare la spesa pubblica di diverse centinaia di migliaia di euro.

Elisa Barion