
Un Veneto senza cuore
SANITA' ROVIGO Rette dei pazienti psichiatrici ricoverati, l'assessore provinciale Guglielmo Brusco critica la Regione
La Regione Veneto dovrebbe farsi carico delle rette alberghiere dei malati psichiatrici ad elevata intensità ricoverati in struttura. Questa la denuncia dell'assessore provinciale alla Sanità Guglielmo Brusco
Rovigo - “La Regione è senza cuore”. Esordisce così l’assessore provinciale alla Sanità Guglielmo Brusco (foto a lato), intervenendo sulla questione dell’integrazione delle rette ai malati psichiatrici, in particolare quelli certificati “ad elevata intensità” e di “I livello”, che si trovano ricoverati nella struttura “Istituti polesani”di Ficarolo, l’unica nella nostra provincia in possesso di una convenzione per ospitare questo tipo di pazienti.“Nella relazione al bilancio 2010, il direttore generale dell’Ulss 18 Adriano Marcolongo citava il fatto che la Regione Veneto non trasferisce all’azienda sanitaria le risorse necessarie per saldare le rette dei malati psichiatrici, una conferma del fatto che gli assessori competenti non hanno fatto il proprio dovere” è la denuncia di Brusco, che cita il decreto del direttore generale n° 561: 192 le persone alloggiate a Ficarolo con malattie psichiatriche ad elevata intensità, “alle quali - aggiunge - dovrebbe essere garantita la presenza in struttura a completo carico del servizio sanitario regionale”.La quota alberghiera per i familiari dei ricoverati ammonta a 49 euro euro mensili (secondo lo schema di convenzione) pagata con la pensione del paziente e dai familiari, “una spesa elevata” commenta Brusco che porta l’esempio della comunità Itaca di Gavirate (Va), dove la retta di 172 euro è a carico del servizio sanitario nazionale.Elisa Barion