
Oltre 1 milione di Kw dal sole in un anno
ENERGIA ROVIGO Trovati i partner finanziari di Consvipo per il fotovoltaico in 38 Comuni polesani
Il progetto del Consvipo per la realizzazione di 58 impianti fotovoltaici negli edifici pubblici di 38 comuni polesani godrà del sostegno finanziario del Gruppo Intesa San Paolo, attraverso la Cassa di risparmio del Veneto. Nessun mutuo per le amministrazioni proprietarie degli impianti: le garanzie agli istituti di credito sono fornite dal conto energia
Rovigo - Sarà il gruppo bancario Intesa San Paolo, attraverso la Cassa di risparmio del Veneto e Biis (Banca infrastrutture innovazione e sviluppo) a dare il sostegno finanziario al più grande intervento nazionale di costruzione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici nella Provincia di Rovigo. Il progetto, annunciato da tempo e che vede coinvolte 58 strutture pubbliche in 38 comuni polesani (Adria, Badia, Bagnolo di Po, Bergantino, Calto, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Castelmassa, Ceneselli, Ceregnano, Corbola, Costa, Crespino, Ficarolo, Fiesso, Frassinelle, Fratta, Gaiba, Giacciano con Barucchella, Lendinara, Melara, Occhibello, Pincara, Polesella, Pontecchio, Porto Viro, Rosolina, Salara, San Bellino, San Martino di Venezze, Stienta, Taglio di Po, Trecenta, Villadose, Villamarzana, Villanova del Ghebbo e Villanova Marchesana), ha ottenuto anche un finanziamento regionale di 1 milione 260 mila euro.Venerdì 30 luglio, a palazzo Celio, il presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polesine Angelo Zanellato, insieme al presidente della Provincia Tiziana Virgili, Umberto Perosa direttore della Cari Veneto e Marino Binetti, responsabile nord est del gruppo Intesa San Paolo, hanno annunciato che il progetto che partirà a breve, ma non si sono esposti sulla data di partenza dei lavori, ciò che è certo è che l’installazione sarà portata a termine entro la fine dell’anno.Hanno inoltre spiegato che gli impianti installati nei fabbricati di proprietà comunale saranno caratterizzati dalla migliore tecnologia attualmente disponibile, con rendimenti di conversione superiore al 15% e dotati di sistema antintrusione con dispositivo di allarme immediato. Il risultato finale della produzione sarà superiore a circa 1.300.000 kwh/anno e comporterà una minore emissione di Co2 pari a 850 ton/anno. Inoltre, per una maggiore sicurezza di produzione dell’energia, saranno dotati di dispositivo di raffreddamento allo scopo di evitare diminuzione delle prestazioni dovuto all’incremento delle temperature cui saranno soggetti i moduli, in questo modo la potenza istantanea sarà mantenuta costantemente vicina a quella ottimale di lavoro. Tutti gli impianti saranno installati ad integrazione completa nelle coperture degli edifici al fine di ottenere l’incentivazione prevista dal Gse che sarà pari a 0,48 euro/kwh.Ad aggiudicarsi i lavori di installazione dei pannelli sono state le ditte Matera sas, Icm di Bucciano Benevento e Moro Antonio srl di Rovigo. Altri dati tecnici illustrati riguardano lo scambio sul posto (pertanto l’energia prodotta dall’impianto viene incentivata per la sua totalità da un contributo per unità di energia prodotta per la durata di 20 anni a cui è associato il beneficio di scontare in bolletta elettrica l’energia prodotta e consumata), un’assicurazione all risk e una cauzione di 100 mila euro a copertura degli eventuali mancati introiti, una struttura porta moduli fotovoltaici in alluminio, e l’utilizzo di cavi speciali appositamente dimensionati per ridurre al minimo le spese di posa.Le amministrazioni coinvolte non dovranno accendere mutui per la proprietà degli impianti, poiché, come ha sottolineato Zanellato: “Le amministrazioni riceveranno gli incentivi pubblici da Gse, che li cederà al Consvipo, il quale, a sua volta, cederà la cifra alla banca per il pagamento della rata”. Gli ha fatto eco Binetti: “Le garanzie le avremo dai flussi economici generati”.Elisa Barion