La rosa della Rugby Rovigo Delta è destinata a fiorire. Lo prevede Polla Roux che attende gli ultimi boccioli per presentala al “Flor Market” del rugby nazionale. In casa rossoblu amichevoli a tutto campo mentre in arrivo c’è…
Rovigo - Sostenere che per qualcuno la scorsa stagione è stata grigio scura è un eufemismo. Sarebbe meglio dire nera che di più non si può, e per vari motivi. Un dualismo che ha coinvolto personaggi in cerca di spazio, Juan Legora, Stefano Canale e Pietro Travagli. Dopo infortuni, non capirsi e sterili prese di posizione, stavolta un’annata all’insegna del riscatto personale, nessuno escluso.
“Il dottor Ortiz aveva ragione, sono tornato e posso giocarmi le mie chances”. La voce di Juan Cruz Legora non ammette repliche. Lui si è levato un peso dallo stomaco, di quelli che ti fanno chiedere come sarà il domani, ammesso che ci sia. Il malanno al tallone che tanto lo affliggeva non solo a livello fisico, ma soprattutto a livello psicologico, lo aveva prostrato coinvolgendolo emotivamente. Il calvario però ha avuto fine e Legora si è ritrovato con sé stesso. Il malanno è acqua passata, un brutto ricordo e ora non resta che firmare il contratto. “Nessun problema - precisa il mediano di mischia - il rapporto con la dirigenza è tra gentiluomini”. Ricomposta con Bustos la “mediana vincente” su cui punta ad occhi chiusi il nuovo coach, il futuro dei Bersaglieri non può essere che di corsa.
Piergiorgio Callegari