Rovigo Oggi

Banche ingessate, ma a tutela del cliente

MERCATO IMMOBILIARE ROVIGO Le difficoltà per accedere al mutuo prima casa


Gli uffici fidi degli istituti di credito hanno difficoltà ad erogare i mutui per l'acquisto di una casa? Secondo alcune banche rodigine, pesa da una parte la necessità di garanzie da parte dei clienti, dall'altra il valore troppo alto attribuito agli immobili da parte dei proprietari


Rovigo - Dal minisondaggio condotto da RovigoOggi.it tra alcune agenzie immobiliari (La voglia di casa c'è ma le banche non aiutano) è emerso che, nonostante ci sia la volontà alla spesa da parte dei clienti, questi sono frenati dagli istituti di credito poco disponibili ad erogare mutui. E’ proprio così?

E' prassi comune tra gli istituti di credito erogare l'80% del minimo tra il valore peritale dell'immobile e il prezzo richiesto per l'acquisto. Le variabili quindi per il successo nell'ottenimento del mutuo prima casa dipendono dalla congruità dei valori di stima con il prezzo di mercato e dalla disponibilità dell'istituto di credito a ritenere sufficienti la garanzie di restituzione del capitale anticipato, anche se spesso queste ultime vengono tenute in maggior conto rispetto alla garanzia ipotecaria offerta dall'immobile oggetto della compravendita.

Due geometri operanti a Rovigo nel settore delle stime e delle perizie giurate quali Francesca Mirsi e Federica Candellieri riportano la propria esperienza professionale con toni diversi. Francesca: "Vengo considerata una professionista che tende a stime un po' "magre", ma d'altra parte ci sono agenzie immobiliari che a mio avviso dovrebbero cambiare attività. Non nego che il rapporto con le banche a volte è problematico per l'acquirente, tanto che se seriamente interessato all'acquisto, è costretto ad integerare il credito concesso con il mutuo prima casa con altre linee".
Federica: "Nel mio caso, non ho mai avuto contrasti con le agenzie immobiliari, per le quali mi trovo per lo più concorde nelle mie perizie. Anche i lavori affidatemi dagli istituti di credito portano a stime vicine al prezzo di mercato. Secondo la mia esperienza l'insuccesso di alcune operazioni di mutuo è da attribuire non alle discrepanze valore oggettivo-richiesta economica, ma alla volontà dele banche di non esporsi a rischi".

Dal canto loro, sentendo una banca commerciale, una banca di credito cooperativo e una cassa di risparmio, la questione ha ottenuto spiegazioni diverse.
Singolari le considerazioni dell’Ufficio fidi di Rovigobanca in via Casalini. Qui, Carlo Fusaro ha spiegato che gli effetti della crisi economica contribuiscono a determinare i criteri di erogazione dei mutui: “Ci capita di dover rifiutare alcune operazioni - sottolinea - per la poca capacità restitutiva in particolare delle coppie giovani”. Hanno un peso relativo, in questo caso, il valore di vendita attribuito all’immobile e quello peritale stabilito dal tecnico incaricato dalla banca stessa. “Ci si attiene ai criteri generali della perizia - conclude - e a quello che è il valore effettivo dell’immobile dato dall’incontro tra la domanda e l’offerta”.

Diversa la posizione di Unicredit. Leonardo Barbieri direttore della filiale di via Mazzini a Rovigo, infatti, spiega che da una parte il proprio istituto gode di una convenzione con la maggior parte delle agenzie immobiliari locali, mentre dall’altra ha ricevuto negli ultimi mesi poche domande di mutui per acquisti; domande che poi non hanno avuto seguito per volontà dei richiedenti. “Tuttavia - prosegue - non ci sono mai stati declini da parte nostra se non per operazioni relative all’acquisto di catapecchie”. Unicredit non eroga mutui al 100% del valore dell’immobile, ma si ferma all’80% del valore peritale, “non troviamo giusto mettere più soldi del dovuto - conclude - per il restante 20% del credito necessario esortiamo i clienti a ricorrere ad altre linee di credito”.

La Cassa di risparmio del Veneto, costola della Intesa San Paolo sul territorio, con molta cautela, ovvero con le garanzie accessorie, è in grado di erogare mutui fino al 100% del valore dell’immobile, calcolandolo sul prezzo d’acquisto. “Eroghiamo molti finanziamenti - spiega la responsabile dell’Ufficio fidi -. Quando succede di rifiutare l’operazione, lo facciamo per tutelare in primis il cliente, perché potrebbe non essere in grado di pagare le rate”, e punta il dito contro le finanziarie: “Gonfiando le perizie, hanno rovinato il mercato dei mutui in barba alle disposizioni della Banca d’Italia”.

Elisa Barion