
Sono Jean François e vengo da lontano
RUGBY ROVIGO DELTA Montauriol arriverà a fine mese. Luke Mahoney il nuovo capitano dei Bersaglieri
Jeff, nome da battaglia. È l’ultimo arrivo rossoblu, in ordine di tempo, una seconda - terza linea francese di nascita, cresciuto nello Stade Toulousain, nonni friulani. Arricchirà la batteria di saltatori e, all’occorrenza, il reparto di terza linea con Guzman a fargli da spalla. A fine mese lo vedremo al Battaglini. Tommaso Reato lascia i gradi di capitano a Luke Mahoney
Rovigo - Se gli ultimi saranno i primi, a Jean François Montauriol va la palma di “first”. Speriamo anche sul campo. Al momento non si è ancora aggregato al gruppo rossoblu, potrebbe arrivare a fine mese. Di preciso non si sa, “perso” in quel di Francia. Ma alla prima occasione guardategli le mani, simili a tenaglie da carpentiere. Logico, a misura di chi è abituato ad impossessarsi dell’ovale e a tenerselo stretto come un trofeo di guerra.Nativo di Tolosa, nonni paterni cognome “Pontello” originari di San Vito di Magagna nel Friuli, Jean Francois Montauriol classe 1983, si accinge a vivere la sua seconda stagione in Veneto. Dopo Venezia la terza linea, alla bisogna anche seconda, approda nella Città delle Rose. A un tiro di schioppo dal Battaglini gli sembrerà di rivivere i luoghi dell’infanzia, quell’immensa campagna immersa nel verde tolosano, tipico dell’Hexagone Francese. Sulle spalle del padre agricoltore, carpiva i segreti della vita mentre ora, dall’alto dei suoi due metri, ghermisce ogni “cosa” che gli passa sopra la testa. Sono frasi di un’intervista sul magazine Allrugby in cui “Jeff” per gli amici, “Gianni” per Tronky Troncon, parlava dell’ex tecnico Christian Gajan e dello Stade Toulousain (13 gare in tre stagioni) e del suo esordio italiano, 27 settembre 2008, in Casinò di Venezia - Overmach Parma.Vorremmo saperne di più, ma Jeff è introvabile. Dal telefono di casa mamma risponde “il n’est pas la”, mentre le “portable” ripete di monotono “vôtre correspondant n’est pas disponible pour le moment”.Augurandoci di avere più fortuna, è più di due giorni che non risponde, ci affidiamo a chi lo ha conosciuto, ma soprattutto visto giocare, Alejandro Canale. “Non posso che dire bene. È molto coordinato nonostante i suoi 199 cm, ha una buona corsa. Non è una seconda linea di spinta tipo Albacete o Dellapé, ma è molto reattivo. Stacca bene e si muove a supporto delle terze linee. Farà grandi cose con Guzman”. A metà stagione Montauriol aveva lasciato Venezia tornando in patria per giocare con l’Agen, ma la cosa non andò in porto per il “niet” del Casinò. Adesso, in Amlin Cup ritroverà la squadra francese.
È stato uno degli azzurri alla corte di Mallett, esordio contro l’Inghilterra nel febbraio del 2009, un “battesimo” particolare ad opera del gruppo azzurro: “Una sera mi bussano in dieci, entrano in camera, mi sistemano e Gonzo Canale mi rapa completamente a zero. Un modo un po’ barbaro di farmi ufficialmente capire che ero della squadra, quindi va benissimo così”.C’è da chiedersi quale trattamento gli riserveranno i “vecchi” quando sarà con i Bersaglieri. Di sicuro lo accoglieranno con simpatia, come un fratello. Ma a “proteggerlo” non troverà il capitano e futuro collega di batteria Tommy Reato, ma il tallonatore Luke Mahoney cui i compagni di squadra e il coach Polla Roux gli hanno affidato i galloni del comando per l’entrante stagione.Piergiorgio Callegari