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SEX AND THE COUNTRY Il 27 agosto chiusura con fuochi d'artificio della mostra Walking Freedom Fort di Forte Marghera di Venezia



La mostra Walking Freedom Fort 2010 che si tiene a Forte Marghera di Venezia è arrivata agli sgoccioli. Curata da Barbara Codogno, l'autrice di Sex and the country, e da Adolfina De Stefani il 27 agosto chiude in bellezza con un vero esercito di artisti impegnati in performance e installazioni. Barbara sarà lì, ad aspettarvi

Venerdì prossimo finirà la mostra Walking Freedom Fort 2010, esposizione d'arte contemporanea promossa da Marco Polo System e curata da Adolfina De Stefani e da me nell'ambito di Vivilforte 2010 all'interno del Padiglione n° 36 del Forte Marghera (che nel 2009 ha ospitato parte di Krossing – Immaginodromo, evento collaterale della Biennale di Venezia). Si conclude così la lunga estate “calda” all'insegna dell'arte contemporanea. Anche per il finissage il nostro sponsor Astoria ci regalerà la possibilità di brindare insieme con il suo  Cold Wine 9.5. Venerdì 27 agosto chiuderemo in bellezza questa visual art exhibition (ci tengo a ricordare tutti i bravissimi artisti presenti all'esposizione: Abusers collective; Aldo Aliprandi;  Marianna Andrigo; Michelangelo Barbieri; Alessandro Bellotto; Marco Bottin; Gino Blanc; Bntmrc77; Claudia Bortolato; Chiara Bortoli; Mariano Bellarosa; Alessandro Cardinale; Barbara Codogno; Elisa Dal Corso; Larissa Demidova; Adolfina De Stefani; Takane Ezoe; Fabio Ferrando; Cristina Fiore; Flavio Galletti; Simonetta Giacometti; Cristina Gori; liibaan; Alberto Lisi; Vasco Manea, Antonello Mantovani; Marcello Mauro; Giorgio Peccolo; Andrea Penzo; Francesca Raineri; Elisa Rampon; Alessandro Rinaldi; Jennifer rosa; Andrea Rosset; Francesca Sinigagliese; Fiorenzo Zancan; Monica Zucchetti) perché a partire dalle ore 18.30 al Forte Marghera, sempre nel Padiglione 36, si terranno performance e installazioni, ad ingresso libero, per concludere con la presentazione del catalogo a cura del critico d'arte Bruno Francisci. 

Alle 18.30 si assisterà alla performance: Interferenza a due voci e poesia con Elisa Rampon, attrice di prosa e Larissa Demidova, cantante lirica. Questa performance è dedicata al femminile avendo a che fare con il corpo delle voci e con le sonorità alchemiche del rosso e del nero. Interferenza  che riguarda anche le azioni acustiche umane. Nel breve frammento di tempo della performance prende vita la poesia audiovisiva che si genera grazie a una sorta di “corto circuito” fra le voci di una cantante lirica, Larissa Demidova, e un’attrice di prosa, Elisa Rampon, e al loro agire-interagire tra il pubblico. L’esito di questa “interferenza” fra le voci e i movimenti si sostanzia in un concertato singolarissimo, profondamente emozionante quanto effimero, su spartito composto dai versi di due grandissime autrici russe, Marina Cvetaeva e Anna Achmatova, cui si innesta, in un sottile connubio spirituale, il famoso testo poetico di Pier Paolo Pasolini dedicato alla madre.

Segue poi la performance Itamy che è un connubio tra gesto, coloroe e musica. Tra una coreografa, Sisina Augusta, una pittrice, Takane Ezoe e un danzatore, Lorenzo Pagani. L'intensità del gesto è trasformato in colore dinamico sul corpo del ballerino in movimento. Insieme affrontano il chiarore di una nuova alba senza dolore (itami, in giapponese) dove il mondo senza guerra diverrebbe bianco, scevro da ogni crudeltà.  Liberamente ispirata al film ”Prima della pioggia” di Milcho Manchevski, contro l'assurdità di ogni guerra rimangono solo degli interrogativi senza risposta, schegge di follia allo stato puro. E' lo spirito della guerra: un cielo nero ed agitato, indomabile che minaccia pioggia e tempesta.

Si prosegue poi con Heart boids. Ad un anno dal Festival Internazionale Festarte di Roma, io e Marcello Mauro abbiamo ripensato l'installazione, mantenendo il cuore al centro di un'opera d'arte collettiva che si animerà attraverso il battito cardiaco del pubblico. Ogni cuore si trasformerà in immagine in movimento secondo le dinamiche dei Boids, algoritmi creati sulla base del comportamento degli stormi di uccelli in volo. Gli Heart Boids sono sfere colorate che si muovono. Le sfere rappresentano il battito del cuore di ogni singola persona. Insieme creeranno percorsi, si fonderanno interagendo fra loro. Interviene all'installazione il musicista  e compositore Davide Ferrario (chitarrista per Franco Battiato, Gianna Nannini e Piero Pelù) con un tappeto sonoro e degli insert melodici composti  in real time per sottolineare ed accompagnare la singola specificità e l'interazione fra i battiti del cuore amplificati, mentre la pittrice e performer Elena Candeo accompagnerà le persone  che vogliono donare il battito del proprio cuore. Giorgio Peccolo, fotografo e cameraman, si occuperà delle riprese live.

Chiuderemo walking Freedom Fort con la presentazione del catalogo a cura del critico Bruno Francisci.

Barbara Codogno
anubi31@gmail.com