Gran gala a Badia per la presentazione della rinnovata squadra del coach Pierpaolo Tellarini che vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Giovani nuovi e motivati per guardare in alto, ma il campionato sarà molto duro. Anche per le altre, ribadisce il tecnico
Badia Polesine (Ro) - Sembra ieri quando a Badia, 1981, si vide uno dei primi palloni ovali. Alla curiosità subentrò presto la certezza che il fermento non sarebbe stato un fatto sporadico. Ne è passato del tempo tant’è che i biancazzurri festeggeranno, il prossimo anno, il trentennale della loro storia caratterizzata da alti e bassi, ma all’insegna di migliorare e di esserci sempre. E comunque. Le traversie e gli affanni fisiologici più che minarne le fondamenta, l’hanno fortificata dandole un’immagine di squadra tosta ed identificandola nel panorama ovale italiano.
Non manca la voglia di confrontarsi e di ribadirne la valenza e con queste credenziali la Zermack si appresta a vivere un’altra stagione in serie A. Forse al di sopra delle proprie aspettative come mesi fa ebbe a ribadire il presidente Giorgio Golfetti, ma fermamente decisa a non cedere di un passo, né a farsi fare, eufemismo, un carrettino dalle avversarie.
E la vernice odierna allo stadio di via Martiri di Villamarzana, assume i contorni di una vittoria contro tutto e contro tutti. Lo staff tecnico prospetta un campionato difficile, ma non impossibile. Tanta la carne al fuoco per allestire un XV di prestigio, ma in dirittura di partenza qualche nube grava sulla Zhermack come sottolinea alla il dg Massimiliano Dolcetto che vorrebbe un cielo radioso su Badia.
È stata l’offerta per Zarattini a prendere in contropiede l’entourage bianco azzurro. Così il back utility Francesco ha fatto le valigie trasferendosi in rossoblu e lasciando nelle pesti il coach Pierpaolo Tellarini. “Badia è diventata terra di conquista. Ben sette sono i tre quarti che ci hanno detto bye bye e dobbiamo attrezzarci di conseguenza. E se qualcuno se ne è andato in club importanti, vuol dire che è stato riconosciuto il nostro lavoro.
Adesso ripartiamo con giovani di belle speranze e con gente che ha già visto i grandi stands. Parlo di Gianni Pavan, Mattia Galasso, Stefano Baldo, Andrea Teodorini, Andrea Rosi, Nicolò Fratini, Andrea Sola, Nicolò Sacco e l’under 18 Marco Zeng (Accademia Badia)”.
Obiettivi dichiarati op si vivrà alla giornata?“Non mi aspetto la promozione, sono realista, ma qualche soddisfazione vogliamo togliercela. Il mio ottimismo (non potrebbe essere diversamente un pescatore come lui, ndr), mi porta a scoprire scenari importanti e confido nella determinazione i miei ragazzi”. Nuovo anche lo staff: oltre all’immarcescibile Pierpaolo Tellarini affiancato da Vincenzo Spaccamonti (ex rossoblu), novità per quanto riguarda il preparatore atletico Roberto Nalin. Lodovico Braiato resta il (fisio) con una new entry Lorenza Bordin.
Un’ultima domanda, anche se conosciamo la ridisposta. Cosa vi dirà il presidente Golfetti?“Sono anni che ci augura in bocca al lupo. E non si smentirà anche stasera”.
Piergiorgio Callegari