Rovigo Oggi

Quale futuro per il Tassina San Leopoldo?

PALLAMANO SERIE C A rischio il futuro del Rovigo che d'ufficio si vede promosso in serie B ma mancano le risorse per affrontre il campionato


La federazione ingloba nel campionato di serie B le formazioni di C. Alberto Monini, direttore tecnico della Pallamano Rovigo, spiega che la formazione polesana ha notevoli difficoltà economiche per poter sostenere il campionato. A Rischio il proseguo della società


Rovigo - Quest'anno la Pallamano Rovigo festeggia i 25 anni di intensa attività. Però un'ombra incombe sulla società di Gianni Veronese. Infatti la squadra non è ancora stata iscritta al campionato di serie B. "Quest'anno la Federazione Pallamano ha riformato i campionati togliendo la serie C - spiega il direttore tecnico Alberto Monini - Quindi tutte le squadre che la scorsa stagione militavano in serie C (Rovigo compresa) dovrebbero ripartire gioco forza dalla serie B. I costi economici per disputare il campionato al momento non sono ancora certi". Va ricordato che il sette della Tassina nelle ultime due stagioni aveva militato in serie C proprio per evitare di spendere grosse cifre in campionati più importanti. "Il termine per le iscrizioni alla serie B scadrà a settembre - prosegue Monini - Per ora ci stiamo guardando attorno senza ancora aver deciso nulla. Penso che una decisione finale la daremo entro i prossimi venti giorni". La Pallamano Tassina Rovigo è sorta nel 1985 e ha iscritto il proprio nome in tutte le categorie regionali e nazionali, compreso il massimo campionato di serie A1 conquistandosi un importante spazio nel panorama sportivo della città capoluogo. La pallamano maschile a Rovigo nacque dal centro di aggregazione giovanile formatosi al duomo di Rovigo, vera e propria fucina di iniziative degli anni Ottanta conosciuto come Cooperativa del Tu. Iniziò per scherzo o per scommessa l'avventura dei primi tesserati della Pallamano Tassina con a capo il presidente Gabriele Frigato, ex onorevole, che affidò la squadra a Sergio Marzola il quale in pochi mesi costruì un gruppo affiatato di ragazzi che con il loro entusiasmo coinvolsero pure una nutrita schiera di tifosi, sempre al seguito della squadra nelle partite in casa come in trasferta, attorniando l'ambiente di quella carica positiva che portò nel primo anno di costituzione al secondo posto nel campionato regionale. La stagione 1985-1986 gettò le basi di quella che negli anni a venire divenne la formazione più vincente della pallamano veneta. Nella stagione successiva la presidenza del Tassina Rovigo è affidata a Gianni Veronese che assieme a Bruno Raimondi, Ilario Bellinazzi e altri consiglieri strutturano la società della costola sportiva del Comitato Tassina che svilupperà negli anni a seguire molteplici attività e manifestazioni: tra le quali la più importante è sicuramente la Festa in Tassina. La società fonda squadre giovanili nelle categorie Ragazzi e Allievi visto il crescente interessamento di bambini e giovani, alla ricerca di un punto d'aggregazione nel loro quartiere, che trovano nella piccola palestra, piccola nelle dimensioni ma gran catalizzatore giovanile, della Tassina un luogo di svago e divertimento. Il primo risultato di prestigio viene dalla squadra Allievi che nella primavera del 1990 si aggiudica il titolo regionale ottenendo la qualificazione alle finali nazionali di categoria, svoltesi a Catanzaro, dove i giovani rodigini, allenati dalla coppia Raimondi - Monini cui è affidato tutto il settore giovanile conquistano un lusinghiero quarto posto mettendo in mostra le doti dei vari Bellinazzi, Lotto, Santato, Soldà, dei fratelli Dainese e di tutti gli altri componenti della giovane squadra che diventeranno, in seguito, l'ossatura della squadra seniores. Alla fine del campionato 89-90 arriva la promozione in serie C a coronamento di una stagione entusiasmante. Nella stagione 91-92 la squadra Juniores si aggiudica il titolo regionale e si qualifica alle finali nazionali di categoria conquistando un ottimo secondo posto. La prima squadra, impegnata nel campionato di serie C, al secondo anno di permanenza riesce nell'intento di approdare in serie B. Dopo due anni di ambientamento nella serie B arriva l'exploit della Pallamano Tassina Rovigo che raggiunge l'obiettivo della serie A2 grazie ad una formazione giovane ma tecnicamente molto valida con Margiotta, Sigolo, Lotto, Bellinazzi e Giacomel, titolari anche nella nazionale militare, guidati dal tecnico Gianni Cenzi. Nella stagione 1999-2000 dopo cinque anni in A2 la Pallamano Tassina compie un miracolo sportivo disputando un campionato di vertice con alla guida il tecnico croato Dragan Rajic. I tassinari arrivano in A1, unica rappresentante veneta a raggiungerla dopo i pionieri del Verona negli anni '70. Il primo anno di A1 i rodigini vincono i play-out, mentre nel 2001-2002 arrivano i play-off scudetto. La discesa inizia nel 2002-2003 quando il sodalizio di Veronese per gli enormi problemi economici accumulati è costretto a ridimensionare il roster. Dopo tre stagioni avviene la retrocessione in A2  campionato che non viene disputato in quanto sempre per motivi economici Rovigo riparte dalla B. Risollevatasi e ritrovando gli stimoli migliori nella stagione 2004-05 la portacolori polesana torna protagonista della serie B prima raggiungendo la zona alta della classifica, terzo posto alla fine della regular-season, dopodiché si tenta la promozione nei play-off arrivando ad un soffio dalla meta, sfuggita per ragioni del regolamento applicato nella fase finale, ma dimostrando di ssere competitiva nuovamente; tanto più che la società conquista per la prima volta nella sua storia la Coppa Veneto. Dunque 25 anni che hanno portato tante persone a vivere momenti, non solo sportivi, di pieno coinvolgimento per centrare un obiettivo ritenuto impossibile ai più: quello di portare una polisportiva di quartiere a lottare per lo scudetto... Speriamo che la storia possa ripartire nuovamente dalla serie B.
Marco Scarazzatti