L'ex sindaco di Rovigo in forza al Pdl Paolo Avezzù non ci sta alle dichiarazione del vicepresindete di Asm Giuseppe Traniello Gradassi relative alle motivazioni che portano Asm ad acquistare un terreno del Censer a quasi un milione di euro. Si tratta di una "speculazione" edilizia
Intervengo sul dibattito in corso circa la volontà dell'amministrazione comunale di Rovigo di far acquistare ad Asm un ettaro di terreno di proprietà del Censer per spostarvi la propria sede, previa variante di consiglio comunale che trasformi la destinazione di quell'area, attualmente area verde attrezzata, in attrezzature di interesse comune. E' già emerso chiaramente come di tratti di una "speculazione" edilizia, che vedrebbe sborsare da Asm 959 mila euro al Censer, al solo scopo di rimpinguare le casse di un Censer sempre più indebitato ed asfittico nella sua programmazione delle fiere. Ha un bel dire sulla stampa il vicepresidente di Asm Traniello Gradassi che questa operazione è motivata dal boicottaggio della Regione Veneto, che "ha finanziato Rovigo Expo e poi ha fatto dietro front sulla cessione del ramo fiere". L'esponente di Asm sa bene che non è così: è dal 2004 che tutti i soci del Censer, con me allora Sindaco di Rovigo, avevano deciso proprio due cose: la costituzione di Rovigo Expo con il coinvolgimento del "sistema Verona" nella gestione delle fiere, lasciandole fare a chi ne ha la capacità, e la trasformazione del Censer in una immobiliare, con amministratore unico e con cessione del ramo fiere alla nuova società. La Regione Veneto ha mantenuto i propri impegni, ha contribuito finanziariamente a costituire Rovigo Expo ed ha fatto entrare nella compagine sociale la Fiera di Verona. Chi invece ha fatto solo proclami, ma non ha mantenuto gli impegni, è il Comune di Rovigo che, con il cambio di guida politica a favore della sinistra nel 2006, è andato a dare man forte alla Provincia, da sempre poco convinta dell'operazione di "dimagrimento" del Censer, e questo solo per conservare un "piccolo fortino" di potere in mano alla sinistra, che negli ultimi quattro anni ha prodotto un deficit di 3 milioni di euro, che prima o poi, anche se in modo indiretto, anche i cittadini di Rovigo, per il 17,5% dovranno pagare. Vedasi la poco chiara, o forse chiarissima, operazione edilizia Asm-Censer.
Da ultimo volevo sconfessare un'altra dichiarazione fatta da Traniello Gradassi: "L'amministrazione Avezzù nell'approvare il Piruea di Asm ha di fatto precostituito le condizioni affinchè si programmasse successivamente la vendita della stessa e quindi lo sopstamento della sede aziendale in nuovo sito". Tutto vero circa il Piruea, ma non si cerchi con questo di addossare alla mia Amministrazione scelte tutte della Giunta di sinistra che sa solo di pasticcio politico. E' lo stesso Traniello Gradassi che afferma "si potrebbe andare all'Interporto o nelle aree contermini, forse meno costose". E' vero caro Traniello Gradassi, quella era la nostra intenzione, tanto che il Consorzio Rsu si è già spostato in Interporto, che Asm Dg aveva già acquistato una proprietà nell'area Interporto per spostare la sede delle proprie partecipate, che a 200 metri dall'Interporto vi è l'Ecocentro di Asm, che così avrebbe avuto vicine direzione, uffici e sede operativa, ad un prezzo, come viene candidamente ammesso, sicuramente più basso. E allora, lo dico ai vari esponenti del centro-sinistra, perchè andare avanti testardamente in un'operazione poco chiara, sicuramente più onerosa e che spreca risorse che alla fine sono dei cittadini di Rovigo, visto che Asm è al 100% del Comune di Rovigo? Siete ancora in tempo per fermarvi e, come afferma il saggio, solo gli stupidi non cambiano mai idea. La verifica al prossimo consiglio comunale di settembre.
Paolo Avezzù
Cons.comunale Pdl - Rovigo