Rovigo Oggi

Studi su staminali e virus finanziati per 400 mila euro

SANITA' ROVIGO Ministero e Regione Veneto impegnati in progetti di ricerca su malattie rare e West Nile


L’Ulss 18 di Rovigo è stata individuata dal Ministero della Salute quale attore di un progetto scientifico per il controllo del Virus West Nile teso a valutare la circolazione del virus nella popolazione. Finanziata anche la ricerca sull’utilizzo di cellule staminali da midollo osseo per la costruzione di sostituti tracheali, progetto del professor Pier Paolo Parnigotto

Rovigo - Non cala l’attenzione da parte della Regione Veneto e dell’azienda sanitaria rodigina nei confronti del virus West Nile. Ad ulteriore tutela dei cittadini, l’assessore veneto alla Sanità Luca Coletto, che ha prioritariamente messo in sicurezza tutto il sangue polesano mediante la ricerca della viremia nei donatori di sangue (Donazioni a rischio contagio. Avviate le procedure di controllo), ha aderito anche al progetto nazionale per il quale il Ministero della Salute ha già stanziato 200 mila euro sul “Miglioramento della sorveglianza del Virus West Nile” teso a valutare, mediante la ricerca degli anticorpi specifici, la circolazione del virus nella popolazione, dopo che è stata riscontrata in alcuni soggetti la presenza del virus in assenza di sintomi.
Coletto ha nominato come referente del progetto per l’Asl 18 il direttore del Dipartimento trasfusionale Rocco Potenza, e i colleghi dell’università di Padova la dottoressa F. Russo e la dottoressa M. Pompa.
“La sintomatologia dell’infezione - spiega Potenza - è spesso assente o aspecifica: febbre di lieve durata, mal di testa, mialgia però soprattutto nelle persone anziane o fortemente debilitate può produrre delle meningo-encefaliti per fortuna solo in rarissimi casi ad esito mortale”.

L’Ulss 18 di Rovigo, nell’ambito della ricerca, ha ottenuto inoltre un finanziamento ministeriale di 174 mila euro sull’utilizzo di cellule staminali da midollo osseo per la costruzione di sostituti tracheali derivanti da matrice acellulare. Il progetto, il cui responsabile scientifico è Pier Paolo Parnigotto, è stato inserito tra i primi quattro progetti regionali nell’ambito del Bando per le malattie rare e del Bando sulle cellule staminali del Ministero della Salute, il quale ha messo a disposizione in totale 1 milione 600 mila euro.