Prezzi stabili, diminuiscono i prezzi dei prodotti estivi ed aumentano quelli invernali. L’assessore Pineda è preoccupata per il futuro aumento dei derivati dei cereali nei prossimi mesi, causa gli incendi che hanno distrutto gli appezzamenti dell’est Europa da dove l’Italia importa il grano
Rovigo - Nel mese di agosto i prezzi al consumo relativi al comune di Rovigo sono pressoché invariati rispetto a quelli a quelli del mese precedente, più 0,2%,l mentre rispetto all’agosto 2009 i prezzi sono aumentati del 1,7%.
Mercato stabile e più attento alla crisi si penserebbe di primo acchito ma analizzando attentamente i prezzi ci si rende conto che ad aumentare sono i prodotti non di prima necessità come i trasporti e le comunicazioni causati dal periodo di ferie appena concluso.
L’aumento più rilevante riguarda il materiale scolastico +10%, che già dal prossimo mese comincerà a diminuire.
“Anche se in prezzi hanno subito così grosse variazioni ma solo quelle dovuto alla stagionalità, sono comunque molto preoccupata - spiega l’assessore alla statistica Giovanna Pineda - La mia preoccupazione deriva dal futuro aumento del grano che inciderà pesantemente sulle economia dei nostri cittadini. La causa del futuro aumento sono stati gli incendi che hanno distrutto migliaia di ettari di grano dell’est Europa e noi italiani, grandi importatori di cereali, di sicuro ce ne renderemo conto con il prezzo della merce finita: pane e derivati”. Ad aumentare anche il prezzo di prodotti importati in sud America come frutta e verdura per colpa delle gelate che hanno distrutto piantagioni intere.
L'andamento tra luglio ed agosto ha comunque visto una diminuzione dei prodotti alimentari di stagione come frutta e verdure fresche, pesce fresco di allevamento cereali per bambini e formaggi freschi per i prodotti alimentari. Prodotti per la pulizia domestica, igiene personale, videogiochi, benzina e gasolio sono diminuiti.
Aumenteranno le verdure invernali, il pesce di mare o naturale, carni sia rosse che bianche, insaccati, fiori e piante ornamentali e le assicurazioni sui mezzi di trasporto: +4,2% per i motocicli e +2% sulle automobili in media.