
A Sestola per fare gruppo e divertirsi
RUGBY ROVIGO DELTA Prosegue a pieno ritmo la preparazione dei Bersaglieri. In campo anche gli infortunati
Siamo agli sgoccioli del mini ritiro, ma Da Lozzo non transige. Lavoro anche per Pedrazzi e Anouer, limitatamente alle loro condizioni. Oggi sorpresa con le auto storiche Ferrari che rendono visita ai rossoblu. Domani escursione sul lago della Ninfa e venerdì ritorno a casa
Rovigo - Se era la tranquillità che Polla Roux cercava per i suoi, la breve parentesi di Sestola è capitata a fagiolo. Ad ospitare i rossoblu un paesino di 2.621 anime in provincia di Modena. Perla Verde dell’Appennino così è denominato, ha accolto i bersaglieri per ritemprarli dopo le prime tre uscite ufficiali, ma soprattutto per fare gruppo tra vecchi e nuovi.Un piccolo Eden, dai 324 metri del fondovalle del Panaro fino ai 2165 metri del Monte Cimone, dove la pattuglia di Luke Mahoney 26 più Pedrazzi ha potuto anche rilassarsi prima del domani. Quell’anche sta soprattutto per la preparazione come sottolinea Giorgio Da Lozzo: “Stamani ad esempio (mercoledì), colazione alle otto per in campo divisi in due gruppi: gli avanti con me per un’oretta di palestra e poi sul campo. Un lavoro incentrato sulla “forze esplosiva e forza veloce” prima e sulle mischie chiuse poi con Fabio Coppo.Quindi i tre quarti, per un lavoro ad alta intensità come pretendo. E le risposte mi hanno soddisfatto. Inizialmente faticavano un po’, ma adesso noto dei miglioramenti, un approccio più aggressivo in ogni situazione”.
E alla domanda se nei nuovi c’è ancora ruggine, il preparatore precisa: “Sto cercando di gestirli in maniera differenziata. Sono entrati a scalare, chi prima, chi dopo, ed ognuno ha delle esigenze particolari. Guzman ad esempio, è passato dal freddo dell’Argentina al caldo, anche afoso di Rovigo, e va preservato, un tipo di lavoro diversificato rispetto ai compagni che vengono da due mesi di riposo attivo. Programmi di lavoro in funzione delle loro caratteristiche, dei ruoli. Se poi sono reduci da infortuni come Bacchetti, Badocchi, Legora, per loro ho preparato un programma diversificato affinché raggiungano il livello degli altri. Vale lo stesso per Montauriol che fisicamente sta bene, ma deve rimettersi in moto. Essere arrivato un mese dopo si fa sentire, ma ha le capacità per rimettersi in pari. Non solo lavoro quindi, ma opportunità di fare gruppo: si unisce l’utile al dilettevole. Nel pomeriggio sosterremo un breve allenamento in campo e poi….”.Da Lozzo esita, non vorrebbe dire altro, ma poi si sbottona: “Si tratta di una sorpresa. Ci farà visita un Ferrari Club di auto storiche così che i rossoblu potranno sedersi accanto ai piloti e provare questi bolidi. Non di F1, ma pur sempre competitivi”Un po’ di relax dopo l’allenamento. Per giovedì è prevista un’escursione dai 1020 metri di Sestola ai 1503 del lago della Ninfa e chi vorrà pescare può farlo. Venerdì mattina rifinitura in vista del Torneo Pedrini, ultima tappa lavorativa prima del ritorno a casa. “Più che grossi carichi di lavoro, il ritiro di Sestola è un modo alternativo di stare assieme”. Non ci siamo scordati di Pedrazzi, presente non solo da spettatore. Per il tre quarti Da Lozzo ha programmato un carico lavoro in palestra sulla parte alta, pesi e così via. Esercizi semplici per rimanere attivi come per Anouer che deve superare i problemi al ginocchio. “Non amo che i ragazzi stiano fermi, devono muoversi sempre”.Intanto è suonato il gong: tutti a tavola...Piergiorgio Callegari