Rovigo Oggi

Sport e cultura sportiva

FONDAZIONE CARIPARO PER I GIOVANI Presentato a Padova il progetto "Sportivamente" per la promozione dello sport tra i ragazzi


E' stato presentato a Padova, nella sede della Fondazione Cariparo il progetto Sportivamente, volto alla promozione dello sport tra i giovani, alla presenza del presidente del Coni nazionale Giovanni Petrucci. La Fondazione metterà a disposizione oltre un milione di euro per promuovere l'attività sportiva giovanile, lo sport scolastico e la cultura dello sport

Padova - Per Giovenale l'uomo sapiente dovrebbe aspirare a due beni soltanto: la sanità dell'animo e la salute del corpo. Ma come dimostrava Aristotele, maestro di Alessandro Magno e fondatore dell'istituzione dell'Accademia e del Liceo, bisogna educare bene i ragazzi per farne degli uomini.
Sportiva-mente è un progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – presieduta da Antonio Finotti- che con i Coni provinciali di Padova e Rovigo – Dino Ponchio e Bruno Piva - si sono impegnati affinché una buona educazione, volta alla formazione di una mens sana, cominci appunto da un corpore sano.

Presentato venerdì 3 settembre alla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo di piazza Duomo Padova il progetto e la sintesi del regolamento per l'assegnazione di contributi le società sportive delle province di Padova e Rovigo a sostegno dell'attività giovanile e promozionale per l'anno 2010 – 2011, ufficializzando, alla presenza fra gli altri anche del presidente nazionale Coni, Giovanni Petrucci, un accordo di collaborazione per la promozione dello sport tra i giovani.

Accorato e affettuoso il discorso del Presidente Finotti, il pater familias del progetto, che ha rivolto ai giovani uno sguardo premuroso, nella convinzione che fare proposte concrete significhi aiutare i ragazzi nell'età difficile dell'adolescenza, nel difficile periodo storico in cui sono costretti a transitare: troppo spesso lontani dai valori, molto spesso poco seguiti da famiglie e istituzioni, ragazzi obesi, ragazzi senza punti di riferimento aggregativi. Senza dilungarsi troppo in indagini sociologiche, spesso svuotate della loro denuncia e assurte a mera notizia di costume, il pater familias Finotti, da vero maestro, inteso come genitore normativo, passa dalle parole ai fatti e investe oltre un milione di euro per promuovere lo sport tra i giovani, distribuendo la generosa somma in tre modalità: l'attività sportiva giovanile, lo sport scolastico e la cultura dello sport. Sono tre campi d'azione molto semplici eppure, nel triste momento storico scandalistico in cui viviamo, di tutt'altro che facile realizzazione. Sono all'ordine del giorno le denunce di palestre o centri sportivi costruiti e vuoti, il calcio lungi dall'essere lo sport che univa l'Italia come un tempo è oggi fonte di gossip, malaffare, mero spettacolo. Il doping impera in molte discipline sportive e i ragazzi, i nostri ragazzi, non hanno sempre luoghi attrezzati, nemmeno nelle nostre scuole, dove poter praticare una salutare attività sportiva.

“Con questo intervento, che rientra in una più ampia politica del nostro ente a favore dei giovani - spiega il presidente Finotti - vogliamo contribuire a far sì che lo sport consenta loro di acquisire valori importanti quali il reciproco rispetto, la sana competizione, l'impegno individuale di gruppo, sensibilizzandoli all'adozione di stili di vita corretti e salutari”. E mentre si ascoltano le parole sane di un buon pater familias non possiamo non pensare ai giovani di Pesaro, che per gioco si bruciano le braccia, per loro come prova di coraggio da superare, per noi adulti e genitori come prova della nostra sconfitta di educatori e moralmente della nostra sconfitta come esempio positivo da far ereditare responsabilmente a quanti ci succederanno.

Il presidente del Coni provinciale di Rovigo Bruno Piva afferma: “Il progetto incentrato sul mondo della scuola, sarà di grande sostegno a questo Comitato che si deve raffrontare con un territorio caratterizzato da una diffusione dello sport non ancora sufficientemente allargata”.
Oggi è stato fatto un significativo passo culturale. I Pater Familias debbono dare il loro aiuto e tutto il loro sostegno verso i giovani che oggi vivono situazioni precarie e drammatiche di abbandono familiari e istituzionali.
Un grande progetto che mette in moto grande generosità e serietà di intenti.

Giovenale ed Aristotele applaudono e approvano. Noi ringraziamo.

Barbara Codogno