
Il rinascimento dei bersaglieri
RUGBY ROVIGO DELTA Presentata ufficialmente la squadra 2010/11 a Villa Badoer a Fratta Polesine
Le colonne di Villa Badoer hanno accolto per la prima volta i Bersaglieri. Roux accoglie di buon grado gli sforzi fatti dalla dirigenza per ottenere grandi risultati, la società da parte sua chiama in sostegno le istituzioni
Fratta Polesine (Ro) - I colori rossoblu della Rugby Rovigo Delta hanno colorato villa Badoer di Fratta Polesine nella presentazione della nuova società e della squadra militante nel campionato italiano di Eccellenza e nella Amlin Challenge Cup. La prima partita ufficiale sarà sabato pomeriggio allo stadio "Maci Battaglini" ed è già un derby con il Mogliano.Dalla scalinata della villa veneta più celebre della nostra provincia è partita dunque la nuova avventura della Rugby Rovigo che quest'anno si fregia anche del nome Delta a significare la totale copertura del nostro territorio, per quella che è una società che ha percorso tanta strada e che ha tanta storia da raccontare. "Luogo migliore non poteva esserci per accogliere la squadra che meglio rappresenta il Polesine - ha esordito la presidente della Provincia, Tiziana Virgili - Il rugby è lo sport di Rovigo per eccellenza. Sport, turismo e sviluppo devono andare a braccetto". Il sindaco di casa Riccardo Resini ha rimarcato come la Rugby Rovigo sia la massima espressione sportiva della provincia. "Il rugby è la storia dello sport polesano - ha proseguito il sindaco di Rovigo, Fausto Merchiori - Per questo siamo orgogliosi di avere prodotto una realtà diventata famosa in tutto il mondo. I giocatori della Rugby Rovigo sono ambasciatori sia dello sport che del nostro territorio". Merchiori ha annunciato che ci sono importanti impegni di natura economica da parte di Regione e Comune per rimodernare quello che è stato definito come il templio del rugby. "Per la nostra provincia il rugby è una delle massime priorità - ha sottolineato l'assessore regionale Isi Coppola - Questo sport ci ha dato fama internazionale. Non ci resta che attendere la realizzazione del nuovissimo Battaglini che sarà teatro di tantissimi nuovi successi rossoblu". Francesco Zambelli, che con Luigi Costato è stato l'artefice del ritorno di Renzo Bullo alla presidenza della Rugby Rovigo, ha precisato che il nuovo mix della società fa riferimento ai soci e ai volontari così come ai tifosi e ai cittadini. Lo storico medico sociale nonchè presidente provinciale del Coni, Bruno Piva ha fatto notare come gli ultimi trent'anni della sua vita siano legati ai colori della Rugby Rovigo. "Ho passato trent'anni negli spogliatoi e sui campi d'Italia e d'Europa. Questo non lo posso dimenticare. Rovigo è stata, è e sarà per sempre la capitale del rugby. Mi auguro possa presto disputare qualche coppa importante". Infine il discorso del presidente Renzo Bullo il quale ha avuto attimi di commozione, anche quando ha ricordato la nascita del rugby nella città capoluogo del Polesine. "Era il 1935 quando Davide Lanzoni si presentò ai suoi amici con un pallone oblungo. Chissà se sapeva l'effetto che avrebbe avuto su Rovigo questa sua idea. Oggi sono necessarie adeguate risorse economiche per tornare ai fasti del passato. Punteremo molto sul settore giovanile, perchè è l'unica possibilità per mantenere viva la prima squadra. Da qui la decisione di creare una foresteria in grado di accogliere gli under provenienti da altre società che vogliano fermarsi a Rovigo. Questa squadra deve essere patrimonio di tutti. Non solo però quando si vince ma anche nelle difficoltà. Si vince e si perde sempre assieme". Quindi la presentazione dello staff tecnico, della squadra preceduti dall'ingresso della mascotte Il Bersagliotto e delle cheerleaders. L'allenatore Polla Roux, ex numero 9 del Rovigo, ha chiesto ai tifosi di confermare il loro ruolo di sedicesimo uomo in campo. "Ricordo ancora quando nell'ultima stagione con la maglia rossoblue il pubblico mi sospinse in meta nel derby contro il Petrarca Padova....".Marco Scarazzatti