
Esordio positivo, si pensa già al bis
CULTURA ROVIGO Concluso con successo il "Festival della letteratura recitata" a Canda
Il giardino di villa Nani Mocenigo a Canda è stato la cornice del Festival della letteratura recitata. Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune alto polesano Micol Andreasi, ideatrice, organizzatrice e curatrice della manifestazione racconta la tre giorni all'insegna della cultura che ha avuto come filo conduttore il tema del viaggio
Canda (Ro) - “Un festival essenziale, dove la protagonista è stata la parola”. Micol Andreasi assessore alla Cultura e vicesindaco di Canda descrive con soddisfazione la tre giorni del Festival della letteratura recitata che si è svolta a villa Nani Mocenigo, venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 settembre.Il pubblico, sebbene non sempre numeroso, ha seguito con interesse tutti gli appuntamenti in programma, dall’anteprima per ragazzi nel pomeriggio del venerdì alla chiusura di domenica, quando l’attore Vasco Mirandola ha letto ad alta voce alcuni brani tratti dal romanzo “Le città invisibili” di Italo Calvino, lasciando il pubblico senza parole e quasi commosso. Perché in questo consisteva il festival: alcune delle pagine più belle della storia della letteratura (da Omero a Dante fino a Italo Calvino) lette, recitate, interpretate e analizzate da attori, scrittori e studiosi. E poi ancora dibattiti, incontri, tavole rotonde, laboratori teatrali, tutti centrati sul tema del viaggio inteso come percorso interiore, itinerario fisico, evasione dalla realtà.Un momento di riflessione su tutti: domenica mattina si è svolto l'incontro "Chi ha paura della cultura?", un viaggio tra le luci e le ombre della comunicazione in Italia che ha avuto come ospite Loris Mazzetti, docente universitario, giornalista, autore e capostruttura di Rai 3. Mazzetti ha ricordato la figura di Enzo Biagi, con il quale ha collaborato per anni. Subito dopo si è tenuta la tavola rotonda "Investire in cultura per uscire dalla crisi", a cui hanno preso parte anche Fabio Granata (foto nell'articolo), deputato vicepresidente della Commissione antimafia e Marcello De Angelis, deputato Commissione bilancio e vigilanza Rai. "Il concetto che è stato ribadito - afferma il Vicesindaco, ideatrice, organizzatrice e curatrice dell’evento - è "Io sono fazioso", perché vedo con i miei occhi, ascolto con le mie orecchie, mi emoziono con il mio cuore".“Tutti gli ospiti hanno partecipato a titolo gratuito - riprende Andreasi - accettando la sfida che ho lanciato, ovvero che la cultura non ha bisogno di grandi scenografie. Anche un piccolo centro come Canda può essere un fervido centro culturale”.Ma le parole non sono state le uniche protagoniste. Anche l’ascolto ha avuto un ruolo fondamentale: “E’ stato il festival della relazione, perché chi racconta lo fa in funzione di chi ascolta. E’ stata così restituita pregnanza alla parola, in una società in cui la si spreca, perché si dice tutto e il contrario di tutto”.Non ha dubbi Andreasi sul fatto che il “Festival della letteratura recitata” verrà riproposto il prossimo anno, avendo già in mente il prossimo filo conduttore: “Dopo il viaggio, si parlerà della scoperta dell’altro”.Elisa Barion