Rovigo Oggi

Pomeriggio di tremarella

TERREMOTO ROVIGO Tante telefonate ai vigili del fuoco del capoluogo per informazioni ma nessuna segnalazione di danni. La scossa delle 15.53 del 27 gennaio con epicentro in provincia di Parma ha allarmato anche il Polesine


Avvertita distintamente anche a Rovigo la scossa di terremoto delle 15.53 avvenuta il 27 gennaio nell'appennino della provincia di Parma. La centrale operativa dei vigili del fuoco del capoluogo polesano ha ricevuto parecchie telefonate di rodigini che chiedavano informazioni, nessuna segnalazione di danni



Rovigo - Tanta paura ma nessun danno a Rovigo e dintorni per l’ennesima scossa di terremoto avvertita in questi giorni. Quella del 27 gennaio delle 15.53 con epicentro nel parmense a 60,8 chilometri di profondità, nella zona di Corniglio e Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano, è stata particolarmente forte, 5,4 magnitudo della scala Richter, tanto da essere stata avvertita distintamente da Milano a Prato, da Bologna a Genova, da La Spezia a Verona, fino al Polesine, al Trentino e al Piemonte.

La centrale operativa dei vigili del fuoco di Rovigo conferma che la preoccupazione dei cittadini è stata elevata. Una cinquantina di telefonate nel giro di un'ora da tutti i quartieri della città, ma in particolare Commenda, San Bortolo, per ricevere informazioni e rassicurazioni. Nessuna chiamata invece per segnalare danni. Dal tam tam di Facebook emerge che la scossa è stata avvertita in tutta la provincia.

A Parma ci sono danni agli edifici a La Spezia e Massa Carrara raccontano che in casa siano caduti oggetti dagli scaffali. La circolazione dei treni ad alta velocità è stata interrotta tra Bologna Centrale e Milano Centrale per un breve periodo. Poi alle 17 è ripresa regolarmente.

Siamo in presenza di uno sciame sismico nell'appennino emiliano, il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Barba ha spiegato chiaramente che "è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti". "E' stato un terremoto particolarmente profondo - ha spiegato il sismologo - molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri e questo ha sicuramente attutito l’effetto. Ricordiamo che all’Aquila la profondità fu di appena 7 chilometri". La magnitudo è elevata, ma nella zona sono possibili magnitudo anche più forti, fino a 6 gradi Richter.

Successivamente, alle 16.23 alle 16.34, si sono verificate altre due scosse rispettivamente di magnitudo 2.7 e 3.2, a 63,6 e 65,6 chilometri di profondità.