

A Rosolina la giunta non sta prendendo alcuna niziativa per agevolare il settore della pesca in un moemento di difficoltà. Lo afferma il consigliere comunale di opposizione Giancarlo Degrandis che attribuisce la responsabilità di questo immobilismo al sindaco Franco Vitale. Vitale, infatti, detiene la delega alla pesca
Rosolina (Ro) - “Il mondo della pesca si sta interrogando per capire se questo sindaco, avendo anche la delega alla pesca, stia dormendo sui problemi che la riguardano” e il commento del consigliere dell'opposizione ed ex candidato sindaco Giancarlo Degrandis, che accusa il sindaco Franco Vitale di portare avanti una politica di immobilismo nei confronti del settore ittico.
“La passata amministrazione - continua Degrandis - dopo avere realizzato ulteriori posti barca da assegnare ai pescatori ha proceduto con un bando. Dopo avere ripartito secondo criteri equi i posti da assegnare sono sorti alcuni contrasti su quali posti venivano assegnati a questa o a quella cooperativa e/o consorzio. Alcune riunioni erano riuscite a trovare il consenso della stragrande maggioranza dei pescatori”.
I fatti, citati da Degrandis, erano dell'aprile del 2011 e quei posti che avevano scatenato una lunga discussione sono ancora da assegnare: “Questa amministrazione ha paralizzato il settore – continua -. Se i posti barca e il pontile non saranno assegnati al più presto bisognerà intervenire con costose manutenzioni. Ma questi se ne rendono conto? Oppure hanno solo in mente inaugurazioni e festeggiamenti dove sono insuperabili?”.
L'altra questione segnalata dal consigliere dell'opposizione è il porticciolo di Albarella che richiede manutenzione, tanto che la Capitaneria di Porto ha già minacciato la chiusura.
“La passata amministrazione è intervenuta con un primo stralcio mettendone in sicurezza una parte – conclude Degrandis -. L’altra è in stato di abbandono nonostante due dati. E’ stato fatto un progetto di messa in sicurezza di circa 150mila euro di cui 100mila sono coperti da un contributo Fep mentre la rimanente parte è a carico del Comune il quale già da alcuni mesi ha la somma a disposizione. Però i lavori non partono”.
Nicola Cappello