

Ad inizio dicembre la scure dei tagli operati da Trenitalia si è abbattuta sulla biglietteria della stazione di Adria (tra le dieci biglietterie chiuse in tutto il Veneto). Venerdì 27 gennaio l'amministrazione comunale ha accompagnato l'assessore regionale Renato Chisso in un sopralluogo per valutare la riqualificazione del posto. Diventerà una casa delle associazioni
Adria (Ro) – La biglietteria della stazione dei treni chiude per trasformarsi nella “casa delle associazioni”. Lo stabile sarà lasciato libero dal personale della Rete ferroviaria italiana, oltre a quelli della biglietteria chiusa agli inizi di gennaio, dopo la decisione di ottimizzare e recuperare le risorse finanziarie.
“Dovremo stilare un regolamento apposito – spiega il sindaco Massimo Barbujani – e dare uno spazio alle associazioni che se lo meritano. Per quanto riguarda la biglietteria, invece, sarà installata una nuova automatica”.
Venerdì 27 gennaio l'assessore regionale alle Politiche della Mobilità, Renato Chisso, il sindaco, il consigliere regionale Mauro Mainardi, l’assessore comunale all’associazionismo e lavori pubblici Federico Simoni e da rappresentanti di Rfi, hanno effettuato un sopralluogo per vedere gli spazi a disposizione che saranno dati dal Comune al mondo del sociale in comodato gratuito.
Sono circa 120 le associazioni di volontariato esistenti in tutto il territorio comunale: “La stazione potrebbe diventare presto una vera e propria ‘Casa delle associazioni’” continua Barbujani, la seconda assieme alla casa della cultura Marino Marin, che già ospita diverse associazioni no profit.
“Con la chiusura della biglietteria presidiata da personale – spiega invece Chisso – si apre questa ulteriore prospettiva che consente di utilizzare in modo utile e mantenere spazi vivi collegati al centro storico. Nello stesso tempo si cercherà di accrescere il numero dei punti vendita dei titoli di viaggio, che ad Adria riguardano sia Trenitalia sia la nostra società Sistemi Terrotoriali, mentre l’attuale emettitrice automatica installata nell’atrio della stazione verrà sostituita con una apparecchiatura molto più avanzata, in grado di rilasciare qualunque biglietto e di consentire il pagamento con moneta elettronica: bancomat o carta di credito”.
La stessa operazione potrebbe essere ripetuta in altri comuni, che dovrebbero manifestare il loro interesse entro breve a Rfi, in quelle realtà dove sono state chiuse le biglietterie.
Nicola Cappello