Rovigo Oggi

"Hanno fatto la scelta peggiore. Ma c'è l'alternativa"

PASSANTE NORD ROVIGO Il Comitato Commenda Est attacca il progetto del Comune: "Fatto su dati vecchi di 16 anni, costa tanto e danneggia l'ambiente. Meglio la nostra ipotesi"

La decisione sul tracciato finale del Passante Nord è stata presa poco prima di Natale dall'amministrazione comunale  (LEGGI ARTICOLO). Da allora sono ricominciate le polemiche sul tracciato migliore della strada che dovrebbe chiudere il sistema tangenziale di Rovigo



Rovigo - Non c'è pace sul Passante Nord, ossia il tratto di strada, poco più di un chilometro, che dovrebbe andare a chiudere il sistema tangenziale di Rovigo. L'amministrazione comunale ha deciso finalmente il progetto definitivo, ma le polemiche si sono accese di nuovo non appena arrivato questo annuncio. Ora il Comitato Commenda Est critica pesantemente questa nuova ipotesi, affermando addirittura che in Comune non è condivisa.

 "E’ bastata un’esternazione del sindaco - afferma il comitato Commenda Est - circa una riunione settimanale della maggioranza nella quale si sarebbe  deciso sul possibile tragitto del tratto finale del Passante Nord, e nello specifico per l’ipotesi Sud - Nord, per riattivare un acceso dibattito sul tema; a noi non risulta esattamente che si sia trattato, come abbiamo letto, di decisione unanime (ma questo poco importa), e  nemmeno che la città e soprattutto i cittadini ritengano questa una loro priorità, tanto più che la scelta operata sembra rappresentare 'il massimo danno ottenibile con il minimo sforzo'". 

"Dopo aver sottolineato più e più volte che decisioni su una infrastruttura così impattante non potevano trovare unica motivazione nel lapidario 's’ha da fare', ma anzi che alla luce delle attuali condizioni della viabilità e tenuto conto anche delle chiare indicazioni espresse dal Pgtu (Ossia piano generale del traffico urbano, ndr) sulla questione, la cosa più urgente da richiedere era un aggiornato studio dei flussi di traffico, perché non si possono fare pianificazioni su dati del 2000 proiettati a caso, peraltro smentiti da analisi presenti in quel Piano del 2013; vale la pena  ricordare che altre più importanti opere viarie venete vengono messe in  discussione, anche in questi giorni,  proprio per imprecisioni o dati non coerenti sul flussi di traffico".

"Avevamo anche prodotto e presentato una cospicua serie di circostanziate osservazioni e dettagliati rilievi che oggettivamente dimostravano la possibile soluzione Sud - Nord come la più impattante dal punto di vista ambientale, la meno indicata dal punto di vista tecnico e sicuramente la più costosa sul versante economico, non fosse altro per la vicinanza all’abitato che costringerà ad imponenti opere di mitigazione ed un percorso tortuoso caratterizzato da sali - scendi - risali, rotatorie, svincoli … Ed avevamo alternativamente suggerito una variante Nord - Bord a ricalcare la traccia del vecchio Prg".

"Nessuno può mettere in discussione il basso impatto ambientale che quest’ultima ipotesi garantirebbe, ma da queste orecchie sembra che i nostri amministratori non ci sentano, tutti concentrati sul come  gestire il traffico automobilistico e portarlo più dentro possibile alla città, città che in tema di qualità ambientale peggiora di anno in anno la sua classifica. Ed allora, per facilitarsi il compito, sembra che abbiano deciso che solo il costo poteva essere il metro di misura  per decidere di un’infrastruttura che porterà nuovo traffico ed inquinamento nel quartiere più popolato della città". 

"Teniamo a farvi sapere che queste convinzioni sono del tutto prive di fondamento; è indubbio che il tracciato a Nord fuori dalla città sia leggermente più lungo, ma sarebbe in piena campagna, distante da abitazioni; il costo di quegli aggiuntivi 350/400 metri  di strada non raggiungerà mai quei maggiori oneri per due nuove rotatorie, due rampe di 

discesa/risalita, svincoli, asfalti fono-assorbenti, opere di mitigazione, senza dimenticare l’ultima chicca, il tombinamento di un centinaio di metri del canale Ceresolo per realizzarci sopra la grande rotatoria in uscita su viale Porta Adige".  

11 gennaio 2017