Rovigo Oggi

"Il disabile più grave è quello culturale"

INCONTRI ROVIGO Parte una rassegna di tre incontri per rendere possibile una cultura della diversità che favorisca l'incontro e il confronto: tante le personalità partecipanti

Tre sabati, il 22 e il 29 aprile e il 6 maggio, per combattere la disabilità culturale e, anzi, favorire l'incontro con l'altro e con le sue diversità rispetto a noi


Rovigo - "La disabilità culturale è il vero impoverimento morale ed etico della nostra società: una cultura della diversità, che rende possibile l’incontro e il confronto con l’altro nel rispetto delle diverse individualità è una concreta possibilità di apertura e crescita". Questa la premessa che sta alla base del ciclo di incontri organizzato in città per tre sabati, dal 22 aprile al 6 maggio.

Se ne parlerà a Rovigo grazie a un  ciclo di incontri  che si terranno  nella Sala degli Arazzi dell’Accademia dei Concordi grazie a una idea dall’Associazione Pianeta handicap con il sostegno  della Fondazione Banca del Monte di Rovigo: l’esperienza è condivisa anche dalle associazioni amici di Elena, Down Dadi di Adria e la volanda. I seminari , a cui parteciperanno per offrire il loro contributo autorevoli relatori, si terranno sabato 22 aprile, sabato 29 aprile e sabato 6 maggio dalle ore 9,30 alle ore 12,30. I temi portanti degli incontri saranno : la cultura come rispetto della diversità, disabilità e creatività, lavoro per essere simile agli altri.

Tra i relatori  Urbano Brazzale, direttore dei servizi socio – sanitari dell’Azienda Ulss 5; Leda Bonauguro, presidente pianeta handicap; Giovanni Boniolo, professore ordinario  ateneo estense, insieme a Chiara Paparella, responsabile disabilità Ulss 5, Vittorio Spampinato della Fondazione Ghironda (Bologna).

Non mancheranno durante le giornate di studio testimonianze dei volontari di Porto Alegre,  Down Dadi, La Volanda.

 

 

20 aprile 2017