Rovigo Oggi

La drammatica situazione del teatro Sociale

CULTURA ROVIGO Pochissimi dipendenti, senza assessore, dirigente appena cambiato. L’ex Andrea Donzelli: “Servono 270mila euro, altrimenti si perdono tutti i contributi"

Nella città che aspira al titolo di capitale della cultura, dopo un salvataggio in extremis dalla chiusura della biblioteca dell’Accademia dei Concordi (LEGGI ARTICOLO), ora si rischia addirittura di perdere il Teatro. A lanciare l’allarme è l’ex assessore alla cultura Andrea Donzelli che racconta la drammatica situazione di un teatro senza personale e senza soldi che rischia anche di perdere i contributi statali


Rovigo - Personale ridimensionato, dirigente sostituito, assessore “silurato”, funzionari competenti andati in pensione, zero soldi nelle casse comunali e quelli che ci sono non si possono toccare. Ecco in sintesi la situazione della cultura ed in particolare di quella gestita direttamente dal Comune di Rovigo e, ancora più nel dettaglio, del suo simbolo all’interno della nostra città, ovvero il teatro Sociale, che oggi, più che mai, rischia di alzare bandiera bianca. Non dimentichiamo che, tra le altre cose, è fallito o comunque rimane a dir poco arenato il progetto della Fondazione Cultura che avrebbe dovuto prenderne la gestione, semplificando anche la ricerca di fondi e sponsor. Particolarmente preoccupato per la situazione che si è venuta a creare è l’ormai ex assessore Andrea Donzelli che afferma: “Servono almeno altri 270mila euro per concludere la stagione entro la fine dell’anno o rischiamo di perdere i contributi del 2017 del ministero attraverso il Fus, per Rovigo pari a 500mila euro, e anche lo status di teatro di tradizione, che ci dà diritto ogni anno ad accedere a quei contributi”.

Insomma, il Comune ha a bilancio 130mila euro ma ne servono 400mila, perché entro fine anno sono due le opere da produrre per avere i contributi Fus e ognuna di queste costa 200mila. Quindi ne mancano 70mila per produrre la prima e tutti 200 per produrre la seconda. "Ero già da tempo al lavoro per trovare sponsor e contributi  - spiega Donzelli - ma ora chiaramente è tutto bloccato. Sapete quante cose ci sono dietro l’organizzazione di un’opera lirica? Oggi il teatro con il personale ridotto all’osso fatica a reggere l’urto. Inoltre manca il funzionario competente, servirebbe del personale di settore e la direzione di produzione, visto che la collaborazione con la cooperativa che se ne occupava è scaduta e non può essere rinnovata sempre per il fatto che il bilancio, per la questione del lodo Baldetti,  è praticamente congelato. Qui poteva aiutarci la Fondazione Cultura. Ma è arenata. Io chiaramente faccio il tifo per il teatro, ma la situazione non è per niente rosea”

 

 

5 agosto 2017